La Juventus deve intervenire sul mercato degli svincolati: Spalletti punta sulla rosa attuale, ma gli infortuni rendono rischiosa la scelta.
La Juventus non dovrebbe tornare sul mercato per cercare rinforzi tra i calciatori rimasti senza contratto, nonostante una situazione complicata sul fronte degli infortuni, la società considera sufficiente la rosa costruita durante l’estate e preferisce aspettare il recupero degli elementi attualmente indisponibili.
Una scelta precisa, legata sia alle valutazioni tecniche sia alla necessità di rispettare gli equilibri economici e numerici della squadra. Luciano Spalletti dovrà quindi trovare le risposte all’interno del gruppo, gestendo una fase particolarmente delicata soprattutto a centrocampo, ma non è detto che si possa cambiare idea se qualcuno dovesse rescindere.
Nessun sostituto immediato per Thuram
L’assenza più pesante è quella di Khéphren Thuram, costretto a sottoporsi a un intervento al ginocchio dopo che la terapia conservativa non aveva prodotto gli effetti sperati, il francese resterà lontano dai campi per diversi mesi e potrebbe tornare solamente nel 2027.
La Juventus, però, non sembra intenzionata a ingaggiare uno svincolato per sostituirlo, ma non è detto.. La società ritiene che l’arrivo di Pape Matar Sarr abbia completato il reparto, nel quale sono presenti anche, Douglas Luiz, Koopmeiners, McKennie e il giovane Owusu. Proprio la situazione di Locatelli potrebbe spingere ad un nuovon ingresso.
Il problema è che non tutti sono immediatamente disponibili. Sarr sta completando il recupero da un precedente problema muscolare, mentre McKennie deve smaltire un affaticamento. A questo quadro si sono aggiunti anche i dubbi sulle condizioni di Locatelli, che si opererà.
Una decisione legata anche ai conti
Intervenire sul mercato degli svincolati non significa necessariamente effettuare un’operazione a basso costo, i calciatori più importanti ancora disponibili chiedono ingaggi elevati, commissioni alla firma e garanzie sulla durata del contratto.
La Juventus non vuole appesantire il monte stipendi con un accordo pluriennale destinato a risolvere un’emergenza potenzialmente temporanea. Le limitazioni derivanti dal settlement agreement con la UEFA impongono inoltre grande attenzione nella gestione delle risorse.
Un eventuale nuovo acquisto dovrebbe essere realmente funzionale al progetto di Spalletti e non solamente un’aggiunta numerica. Al momento, tra i profili disponibili, la dirigenza non avrebbe individuato un’occasione capace di soddisfare contemporaneamente le esigenze tecniche ed economiche, ma non è detto che si cambi idea.
Spalletti chiamato a valorizzare tutta la rosa
La rinuncia agli svincolati aumenta le responsabilità dell’allenatore. Spalletti dovrà recuperare rapidamente Sarr e McKennie, rilanciare Koopmeiners e ottenere continuità da Douglas Luiz. Anche i giovani della Next Gen potrebbero trovare maggiore spazio durante le settimane più congestionate.
La possibilità di passare al 4-3-3 rappresenta una delle alternative tattiche. Con tre centrocampisti, la Juventus potrebbe aumentare la presenza nella zona centrale e distribuire meglio i compiti, ma per farlo servono almeno cinque elementi in condizioni adeguate.
La duttilità di McKennie diventa fondamentale, così come l’energia di Sarr, lo statunitense può ricoprire diverse posizioni, mentre il senegalese è stato scelto per portare corsa, fisicità e capacità d’inserimento.
Fiducia oppure azzardo?
La strategia della Juventus è da capire, ma non priva di rischi. Il calendario propone numerose partite ravvicinate tra Serie A ed Europa League, mentre gli infortuni hanno già ridotto sensibilmente le possibilità di rotazione.
Non acquistare tanto per acquistare può essere una scelta corretta. Allo stesso tempo, però, la società dovrà monitorare attentamente l’evoluzione dell’infermeria. Se i recuperi dovessero richiedere più tempo del previsto, Spalletti potrebbe trovarsi a gestire un reparto corto proprio nel momento più intenso della stagione, per questo uno svincolato sarebbe necessario.
La Juventus ha deciso di non cercare scorciatoie. La risposta dovrà arrivare dai giocatori già presenti e dalla capacità dell’allenatore di adattare il sistema alle risorse disponibili. Una scelta di fiducia nella rosa, destinata a essere giudicata dai risultati.


