Il Quinto Elemento - Attenti agli ex e non solo!
Il 5-0 contro il NEC ha restituito entusiasmo e fiducia, ma non può ancora rappresentare una risposta definitiva. La vera verifica per la Juventus arriverà contro l’Atalanta, avversaria capace negli ultimi anni di trasformare l’Allianz Stadium in un terreno particolarmente favorevole.
I bianconeri arrivano da un pareggio contro il Milan e dalla sconfitta con il Sassuolo. Nella gestione Luciano Spalletti, la Juventus è rimasta almeno tre partite consecutive senza vincere in Serie A solamente una volta. Per evitare di ripetere quella striscia servirà una prestazione completa, fatta di aggressività, equilibrio e concretezza.
Questi sono i cinque elementi decisivi della sfida.
L’attacco deve confermare il risveglio europeo
Contro il NEC si sono finalmente sbloccati diversi protagonisti offensivi. Woltemade ha segnato su rigore, Kolo Muani ha trovato la prima rete stagionale e Nico Gonzalez e Alajbegovic hanno confermato il loro ottimo momento.
Cinque gol rappresentano una boccata d’ossigeno, ma il valore dell’avversario obbliga a mantenere una certa prudenza. Il NEC ha concesso spazi enormi e commesso errori che difficilmente l’Atalanta ripeterà. Contro la formazione di Maurizio Sarri, gli attaccanti dovranno dimostrare di essersi realmente sbloccati.
Spalletti dovrebbe rilanciare Kolo Muani dal primo minuto. Il francese dovrà reggere maggiormente i duelli, attaccare la profondità e offrire una soluzione anche quando la Juventus non riuscirà a costruire attraverso il palleggio.
Grande attenzione anche a Francisco Conceição, il giocatore bianconero con più palloni giocati nell’area avversaria in questo campionato: 26. Il portoghese ha già effettuato quattro conclusioni nello specchio senza trovare il gol. È arrivato il momento di trasformare la pericolosità in concretezza.
Il ritorno a Torino degli ex Sarri e Giuntoli
Juventus-Atalanta sarà anche la partita dei ritorni. Maurizio Sarri ritroverà Torino e quella Juventus guidata nella stagione 2019-20, conclusa con la conquista dello Scudetto ma senza riuscire a costruire un rapporto profondo con l’ambiente.
Il tecnico conosce il peso della maglia bianconera e sa quanto possa incidere la pressione dello Stadium. Sarri proverà a sfruttare il momento di difficoltà vissuto dalla Juventus in campionato, proponendo un’Atalanta aggressiva e pronta a portare molti uomini nella metà campo avversaria.
Con lui tornerà anche Cristiano Giuntoli, altro ex destinato inevitabilmente ad attirare l’attenzione. Il suo passaggio alla Juventus aveva generato grandi aspettative, ma il progetto non ha prodotto tutti i risultati sperati.
Il fattore emotivo sarà significativo, ma la Juventus dovrà evitare distrazioni. Gli ex offriranno ulteriori motivazioni all’Atalanta: ai bianconeri servirà rispondere attraverso intensità e concentrazione.
La battaglia di centrocampo e il pericolo Kessié
Una parte importante della partita si deciderà in mezzo al campo. La Juventus dovrebbe affidarsi ancora a Douglas Luiz, uno dei migliori contro il NEC, affiancandogli Sarr oppure Koopmeiners.
Dall’altra parte ci sarà un giocatore a lungo accostato alla società bianconera: Franck Kessié. L’ivoriano è stato più volte considerato una possibile soluzione per aumentare fisicità, esperienza e capacità d’inserimento nel centrocampo juventino.
Kessié rappresenta esattamente il tipo di avversario che può creare problemi alla squadra di Spalletti. È forte nei duelli, accompagna l’azione e sa occupare l’area avversaria senza palla. La Juventus non potrà permettersi di concedergli libertà tra centrocampo e difesa.
Servirà inoltre attenzione a Ederson e alle rotazioni offensive dell’Atalanta. Per non essere schiacciata, la Juve dovrà mantenere le distanze corte e scegliere correttamente quando pressare. La gestione scriteriata vista nel finale contro il Sassuolo non dovrà ripetersi.
La difesa deve tornare realmente forte
La Juventus ha subito solamente 28 conclusioni nelle prime giornate, meno di qualsiasi altra squadra del campionato, e ha registrato il dato più basso per Expected Goals: 1,8.
I quattro gol incassati, però, sono 2,2 in più rispetto a quanto previsto dal modello degli xG. Questo significa che la squadra concede poco, ma paga quasi ogni errore.
Le tre reti subite contro il Sassuolo hanno mostrato una Juventus troppo lunga, disordinata nelle riaggressioni e incapace di proteggersi dopo aver perso il pallone. Contro l’Atalanta sarebbe pericolosissimo riproporre lo stesso atteggiamento.
Il ritorno al 3-4-2-1 dovrebbe garantire maggiore protezione. Bremer tornerà al centro della difesa e avrà il compito di guidare il reparto contro Scamacca. Kalulu e Lucumí dovranno invece controllare gli inserimenti di De Ketelaere, Rowe e degli altri attaccanti bergamaschi.
La solidità non dipenderà solamente dai difensori. Sarà fondamentale il lavoro degli esterni e dei centrocampisti per evitare che la linea arretrata rimanga esposta alle transizioni.
Cambiare la storia recente contro l’Atalanta
L’ultimo punto riguarda un autentico tabù. L’Atalanta è rimasta imbattuta nelle ultime otto trasferte di Serie A contro la Juventus, ottenendo due vittorie e sei pareggi. L’ultimo successo casalingo bianconero risale al 14 marzo 2018.
Nel periodo la formazione bergamasca ha segnato in media 1,9 gol a partita allo Stadium, trovando la rete nel primo tempo in sette occasioni su otto. Un dato che obbliga la Juventus ad approcciare bene la gara fin dai primi minuti.
Più in generale, dall’inizio del 2017 Juventus e Atalanta hanno pareggiato 12 dei 19 confronti disputati in Serie A. Nessun’altra avversaria ha costretto così tante volte i bianconeri al pareggio nello stesso periodo.
La Juventus ha vinto l’ultimo confronto, imponendosi per 1-0 a Bergamo l’11 aprile 2026. Un nuovo successo permetterebbe di battere l’Atalanta in due partite consecutive di campionato per la prima volta dalla serie di 13 vittorie ottenute tra il 2009 e il 2016.
È questo il quinto elemento: cambiare la storia recente e tornare a imporre la legge dello Stadium. La goleada europea ha curato le ferite, ma è contro l’Atalanta che la Juventus dovrà dimostrare di essere realmente guarita.


