Sarri, l'Atalanta e il match contro la Juve nel 2020: quando la Dea sfiorò lo Scudetto
L’Atalanta affronterà la Juventus in quella che sarà una gara fondamentale per quanto riguarda la classifica, il morale e la comprensione dei dettami di Maurizio Sarri. L’attuale mister nerazzurro ha un passato in Piemonte, e nell’unico anno trascorso alla “Vecchia Signora” ha affrontato la Dea in un periodo molto particolare: un contesto in cui i bergamaschi erano vicini non soltanto alla vittoria, ma anche alla possibilità di riaprire completamente i giochi per lo Scudetto.
Contesto Scudetto per entrambe
11 luglio 2020, l’Atalanta arriva allo Juventus Stadium in una situazione tanto esaltante quanto particolare: 9 vittorie consecutive nonostante i problemi legati alla pandemia, una squadra guidata da Gasperini che andava con il pilota automatico e a sole nove lunghezze dal primo posto occupato dalla Juventus. Una vittoria avrebbe potuto riaprire completamente i giochi per il tricolore.
L'Atalanta attacca, la Juventus risponde
Pronti via e l’Atalanta si porta subito in vantaggio: Papu Gomez serve Duvan Zapata che mette a segno lo 0-1. I bianconeri provano a pareggiare e ci riescono nella ripresa grazie a un calcio di rigore abbastanza discusso per un tocco di braccio di Marten De Roon: sul dischetto Cristiano Ronaldo non sbaglia ed è 1-1. I nerazzurri sono spiazzati ma non arrendevoli, tanto che a 10 minuti dalla fine Ruslan Malinovskyi riporta avanti i suoi con un destro potente e preciso.
Finale non scontato
Nel finale però la Juventus tenta il tutto per tutto: un altro tocco di braccio, questa volta di Muriel, permette ai bianconeri di siglare il 2-2, sempre su rigore e sempre con Cristiano Ronaldo. Un punto a testa che ferma il sogno dell’Atalanta di lottare per lo Scudetto, lasciando strada libera a Sarri per la conquista del primo tricolore della sua carriera.






