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Locatelli è già rimpianto: forse alla Juventus lo avevamo sottovalutatoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Locatelli è già rimpianto: forse alla Juventus lo avevamo sottovalutato

L'assenza di Manuel Locatelli pesa sulla Juventus più del previsto. Spalletti e Angelo Alessio ne sottolineano leadership e importanza: era sottovalutato?

A volte bisogna perdere un giocatore per comprenderne completamente l'importanza. Manuel Locatelli manca alla Juventus. Tanto.E forse le prime settimane senza il capitano stanno costringendo anche i suoi critici a rivalutare un calciatore che troppo spesso è stato giudicato per quello che non faceva invece che per tutto quello che garantiva.Locatelli si è operato l'8 settembre al menisco esterno del ginocchio destro dopo l'infortunio accusato contro il Milan. La Juventus ha comunicato la perfetta riuscita dell'intervento e l'inizio del percorso riabilitativo.Da quel momento Spalletti ha dovuto ridisegnare il centrocampo.

E l'assenza si sente.

Forse chiedevamo a Locatelli di essere un altro giocatore. È stato questo probabilmente l'equivoco.Per anni Locatelli è stato valutato attraverso gol, assist, verticalizzazioni spettacolari e confronti con registi dalle caratteristiche completamente differenti. Ma Manuel fa soprattutto altro. Tiene insieme i reparti, offre una linea di passaggio, legge preventivamente il pericolo, dà equilibrio, parla con i compagni e soprattutto conosce il peso della maglia che indossa.
Spalletti lo ha spiegato con un'immagine efficacissima:«Lui non si toglie la maglia nemmeno dopo la doccia».Il tecnico ha aggiunto che la sua assenza distribuisce responsabilità su tutto il gruppo proprio perché Locatelli è «sempre attento» alla situazione della Juventus.Non sembra la descrizione di un giocatore marginale.

Angelo Alessio lo ha detto chiaramente

Nelle ultime ore è arrivata anche un'altra investitura. Angelo Alessio, ex juventino ed ex vice di Antonio Conte, ha indicato nella mancanza di leader uno dei problemi principali della squadra e ha individuato proprio in Locatelli l'uomo maggiormente capace di trascinarla.È significativo. Perché il centrocampista è stato probabilmente uno dei calciatori più discussi della Juventus degli ultimi anni. Non abbastanza creativo per alcuni, non abbastanza decisivo per altri. Poi sparisce dal campo e improvvisamente ci si accorge di quante cose facesse. Il valore di un giocatore si vede anche quando manca

Senza Locatelli Spalletti dispone comunque di centrocampisti importanti.

Douglas Luiz sta crescendo, Pape Matar Sarr porta dinamismo, McKennie garantisce duttilità e Koopmeiners resta un giocatore sul quale il tecnico continua a lavorare. Ma nessuno è Locatelli, questo il punto.

Non necessariamente perché Manuel sia tecnicamente superiore a tutti, ma perché offre una combinazione di equilibrio, conoscenza tattica, appartenenza e leadership che oggi nessun altro replica completamente.

Lo stesso Spalletti sostiene che tatticamente la rosa permetta di cambiare sistema anche senza il capitano.

Il problema è un altro: sostituire un ruolo è più semplice che sostituire una presenza.

Sottovalutato? Probabilmente sì

La Juventus dovrà imparare a vincere anche senza di lui. Una grande squadra non può trasformare gli infortuni in un alibi e Locatelli resterà indisponibile ancora a lungo. Ma questa assenza può almeno servire a rivedere alcuni giudizi.

Locatelli probabilmente non è mai stato il fenomeno che qualcuno pretendeva fosse. Ma non è neppure quel centrocampista normale che una parte dell'ambiente ha raccontato per anni. È un giocatore che dà ordine, equilibrio e identità. Oggi che non c'è, la Juventus se ne sta accorgendo. E forse il più grande complimento per Manuel è proprio questo: è bastato perderlo per cominciare a rimpiangerlo.

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