Juventus, ritorno di fiamma per Bernardo Silva: può diventare il grande colpo del 2027
La Juventus non avrebbe abbandonato la pista Bernardo Silva. Il centrocampista offensivo portoghese, trasferitosi al Real Madrid nell'estate 2026, continua a essere seguito dai bianconeri e la sua situazione nella squadra spagnola potrebbe diventare particolarmente interessante nei prossimi mesi. Il nodo è soprattutto il minutaggio: se il 32enne dovesse continuare a trovare poco spazio, l'ipotesi di una nuova esperienza potrebbe acquistare consistenza in vista dell'estate 2027. La Juventus osserva, pronta eventualmente a capire le condizioni dell'operazione. Al momento, però, non viene segnalata alcuna offerta ufficiale.
Il portoghese era già stato accostato ai bianconeri prima della scelta di trasferirsi al Real Madrid.Adesso il dossier potrebbe riaprirsi.
Juventus ancora interessata a Bernardo Silva
La strategia sarebbe differente: aspettare e capire quale ruolo riuscirà a conquistare Bernardo Silva nella squadra spagnola, se il minutaggio dovesse continuare a essere limitato, la prossima estate potrebbe aprirsi uno scenario differente.
Il problema è lo spazio al Real Madrid
Bernardo Silva si è trasferito a Madrid nel luglio 2026 e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028. Il problema, almeno in questa prima parte dell'esperienza spagnola, è rappresentato soprattutto dalla continuità. Il portoghese non è riuscito finora a diventare un titolare indiscutibile e proprio questa situazione potrebbe alimentare le indiscrezioni sul futuro. A 32 anni Bernardo vuole naturalmente continuare a essere protagonista. E la Juventus potrebbe provare a sfruttare proprio questo fattore.
Mourinho non gli ha ancora consegnato le chiavi
Nelle ultime settimane Bernardo ha trovato meno spazio rispetto alle aspettative iniziali, José Mourinho ha spesso privilegiato altre soluzioni per costruire il centrocampo del Real Madrid. Il portoghese è comunque riuscito a lasciare il segno nel derby contro l'Atletico, quando ha fornito l'assist per la rete di Antonio Rüdiger.


