Mrkonja (N1 TV) esalta Alajbegovic: "Talento straordinario che diventerà indispensabile. Muharemovic? E' l'errore più grande della Juventus degli ultimi anni"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, il collega di N1 TV di Sarajevo, Haris Mrkonja, per parlare approfonditamente delle prestazioni di Kerim Alajbegovic e non solo:
Alajbegovic può diventare indispensabile
Che impatto ha avuto Alajbegovic alla Juventus? Come lo stai giudicando?
"Credo che Kerim abbia dimostrato che, anche come giocatore giovanissimo e senza molto tempo per ambientarsi al calcio italiano, può essere già uno sul quale la Juventus può contare. Il gol che ha fatto in Europa League, le progressioni, le pericolosità che ha creato giocando sul campo, sono quello che alla Juventus manca da un po’ e col passare del tempo e la crescita dei propri mezzi, Alajbegovic ha il potenziale per diventare indispensabile. Per ora credo che stia facendo bene anche se non è del tutto ambientato alla Juve e al gioco in Italia".
"Era andato a visitare il centro sportivo a Bergamo"
In Bosnia cosa si è detto riguardo il blitz che lo ha portato alla Juventus, dopo che il ragazzo era stato accostato con insistenza al Chelsea e all'Atalanta?
"È stata una bella sorpresa e un passo in avanti in confronto a quello che sapevamo, che è stato a Bergamo a visitare il centro sportivo. Il Chelsea non era, a mio avviso, mai una scelta sensata, siccome i “Blues” hanno troppi giocatori in rosa, ed è troppo difficile trovare spazio da giocatore che si sta ancora affermando sulla mappa del calcio Europea. La notizia sulla Juventus è stata accolta con piacere, soprattutto perché ci ha fatto ricordare i tempi passati, quando a Torino giocava un certo Miralem Pjanic. La Juve è uno dei club più grandi d’Europa, sicuramente top 3 in Italia e l’approdo di Kerim alla Juve è stato ricevuto in maniera molto positiva".
La Bosnia crede in lui, il suo enorme margine di crescita è impressionante
Quanto credete nel talento di questo ragazzo?
"Kerim è un talento straordinario, uno di quei giovani calciatori che riescono a farsi notare immediatamente per qualità, personalità e intelligenza calcistica. Nonostante la giovane età, gioca con una sicurezza sorprendente e possiede una tecnica di altissimo livello. Ha creatività, velocità di pensiero, un ottimo controllo del pallone e soprattutto il coraggio di tentare la giocata decisiva".
In cosa sorprende di più?
"La cosa forse più impressionante è il suo enorme margine di crescita. Alajbegović ha tutte le caratteristiche per diventare un giocatore di altissimo livello e, se continuerà a svilupparsi nella giusta direzione, il suo nome potrebbe diventare molto importante nel calcio europeo".
Può diventare titolare
Può riuscire a essere il titolare nella Juventus per tutta la stagione?
"Penso di sì. Il motivo principale è semplice: quando un giovane dimostra di poter incidere a questo livello, l’età smette rapidamente di essere un limite. Alajbegović ha qualità tecniche, personalità e soprattutto quella capacità di creare qualcosa di diverso negli ultimi metri che non è così comune. Non ha paura di prendersi responsabilità, cerca l’uno contro uno, gioca in verticale e può essere pericoloso sia nell’assist che nella conclusione. Sono caratteristiche che possono renderlo molto utile. Naturalmente dovrà mantenere continuità e adattarsi alle esigenze tattiche e fisiche della Serie A, ma se continuerà a offrire prestazioni convincenti, non vedo perché dovrebbe uscire dall’undici titolare. Alla fine il campo decide, e Kerim ha il talento per conquistarsi il posto e tenerselo fino al termine della stagione. Ovviamente dipenderà tutto da cosa penserà Spalletti".
Che errore con Muharemovic
Su Muharemovic, per te la Juve ha commesso un errore a non prenderlo nuovamente?
"Penso che è stato l’errore più grande degli ultimi anni e oggi ci sono anche riscontri empirici che sostengono questa tesi. Non si tratta più soltanto di parlare del potenziale di un giovane difensore: quello che Muharemović ha dimostrato prima con il Sassuolo e adesso con il Leeds indica che possiede le qualità per competere ad altissimo livello. Al Sassuolo ha avuto la possibilità di giocare con continuità, maturare e trasformare il talento in rendimento concreto. Il passaggio al Leeds ha rappresentato un ulteriore salto di livello e anche lì sta dimostrando di poter reggere un calcio più intenso, fisico e competitivo. In altre parole, ogni volta che il livello della sfida è aumentato, Muharemović ha risposto sul campo".
Quindi è stato un errore, a tuo parere.
"Sì, il vero errore della Juventus non è stato necessariamente quello di permettergli di andare altrove per trovare spazio: quella scelta poteva persino essere utile alla sua crescita. L’errore è stato non riuscire a costruire un percorso che gli permettesse, una volta maturato, di diventare una soluzione concreta per la prima squadra bianconera".
Si ringrazia Haris Mrkonja per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


