La fame e la freschezza, le due facce della nuova Juve negli occhi di Alajbegovic
La fame e la freschezza: le due facce della nuova Juventus targata Luciano Spalletti trovano la loro perfetta sintesi nel volto pulito e negli occhi determinati di Kerim Alajbegovic.
Arrivato in estate a fari spenti dal Bayer Leverkusen, il talento bosniaco classe 2007 ha impiegato pochissime settimane a far innamorare i tifosi, trovando persino la sua prima gioia personale in Europa League contro il NEC.
Oggi, dai microfoni di SportMediaset, il giovane fantasista lancia un messaggio chiaro e ambizioso a tutto il campionato, la corsa allo Scudetto è appena cominciata e la Juve non ha alcuna intenzione di tirarsi indietro.
L'impatto con il mondo bianconero
Non capita tutti i giorni a un ragazzo non ancora ventenne di reggere la pressione di una maglia storicamente pesante come quella bianconera, eppure, per Alajbegovic, la scelta di trasferirsi a Torino non ha mai generato dubbi, come lui stesso ammette candidamente:
"Quando ti chiama la Juventus, devi andarci per forza. È il club più grande d'Italia, siamo ambiziosi e so che questa è stata un'ottima decisione per la mia carriera".
A colpire il giocatore è stata subito l'atmosfera vibrante attorno alla squadra, una spinta costante che si avverte in ogni gara casalinga, "Lo stadio, l'energia trasmessa dalla nostra tifoseria... è qualcosa di fantastico, davvero incredibile", racconta con un sorriso che tradisce l'emozione, ma non la maturità.
La cura Spalletti e il sogno tricolore
Se l'adattamento tattico e tecnico sta procedendo a ritmi spediti, gran parte del merito va attribuito al lavoro quotidiano svolto con il nuovo allenatore, il fantasista spende parole di profonda stima per la guida tecnica della squadra, intravedendo la strada per il definitivo salto di qualità:"Spalletti è un grande allenatore, un vero top coach. Cura ogni minimo dettaglio e vuole migliorare qualsiasi cosa. Di questo ho profondamente bisogno per completare la mia crescita e diventare un top player".
Inevitabile, poi, che il discorso cada sull'obiettivo massimo, quella parola che a Torino si pronuncia sempre con un misto di rispetto e pretesa, lo Scudetto. Alajbegovic sceglie la via dell'equilibrio, ma senza nascondere la grande fame del gruppo, "Per lo Scudetto? Adesso è decisamente presto, dobbiamo pensare a lavorare rimanendo concentrati, affrontando una partita dopo l'altra. Però una cosa è chiara ed è ovvio: noi ci proveremo".
La Juventus ha trovato una nuova gemma da sgrezzare e, a giudicare dalle prime battute, il carattere per brillare non le manca affatto.






