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Spalletti a DAZN. "Sorpreso dalla prestazione, difficile da spiegare. Qualcosa bisogna andare a modificare. Con i giocatori rapporto sincero, ma quanto fatto oggi non va assolutamente bene"

autore
Fabio Moretti
per Tuttojuve.com
ieri alle 23:40Primo piano
autore Fabio Moretti
18.10.2026 23:40Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Luciano Spalletti commenta la brutta sconfitta della Juventus ai microfoni di DAZN: 

Forse per la prima volta in stagione mi è sembrato di non vedere una Juve con il pallino del gioco in mano e forse proprio quello che avete preparato non si è visto in partita o non ha funzionato e si è vista forse per la prima volta una Juve inferiore all'avversario e credo che i fischi dello stadio volessero dire questo.
"Sì, allora, sicuramente una Juve inferiore, sicuramente una Juventus che non ha avuto né il pallino del gioco, né né idee su dove portare la partita. È difficile anche darsi spiegazioni, perché noi non abbiamo fatto più niente e dalla partita di di giovedì siamo tornati alle 4:30 di notte e poi abbiamo deciso di farli recuperare con i nostri professionisti anche della della performance, per cui poi ho tentato di cambiare in base a quello che avevamo detto in settimana, ho tentato di cambiare perché oggi sembra ci fossero sei calciatori nuovi, però siamo siamo stati lenti sia di di gambe che di testa.

Nel calcio gli avversari si vedono, il pallone si vede, bisogna andare a vedere quello quello che succede, anche perché sennò si è in ritardi, poi poi non ci sono tattiche, non ci sono sistemi di gioco se se non ci si mette un po' di ritmo, se non ci si mette un po' di di cuore nelle situazioni, se non ci mettiamo un un po' di roba che che si trova frugandosi dentro, ecco".

Analisi corretta la tua; la sensazione, la mia sensazione è che la Lazio avesse un altro ritmo, un'altra voglia, un'altra intensità totalmente diversa rispetto a quella che ha proposto la Juventus. Non so se sei d'accordo con questa analisi.
"Sono d'accordo, sono d'accordo. Sono sono più di una le cose che bisogna andare a prendere in considerazione e che bisogna analizzare, perché perché quello che abbiamo detto tutti e due è quello che hai detto anche tu, cioè senza ritmo, senza idee, senza senza corsa, senza disponibilità fragili anche da un punto di vista di reazioni quando prendevamo i duelli e quando la cosa non andava a buon fine. Ci sono stati molti atteggiamenti che non mi sono piaciuti, ecco".

Prima ne stavamo parlando, Gattuso ci ha detto una cosa interessante sulla nuova generazione di calciatori, in generale nuova generazione. Spesso alla prima difficoltà non riescono a reagire, spesso mollano. L'impressione che abbiamo avuto noi oggi della Juventus è l'impressione che delle volte questo problema capiti anche alla sua squadra. È d'accordo con il pensiero di Gattuso e secondo lei è un problema del suo gruppo?
"Ma si va sempre poi a scavare in quello che è il carattere, perché perché poi l'importante è è farla vedere una reazione, non non lasciarsi abbandonare a quello che che sono gli eventi. Perché poi è sempre è sempre così. Noi il nostro futuro non ce lo giochiamo sulla buona sorte, ce lo giochiamo sempre con la nostra volontà, perché siamo siamo costretti a impararla questa questa cosa e a saperla riconoscere. Ci sono giovani d'oggi che che lottano e giovani che che probabilmente alla prima alla prima spallata si lasciano cadere per terra, però poi fa sempre parte di quello che è il carattere della persona".

Io vado sui numeri freddi, Spalletti, perché sono 11 punti in sette partite, che è uno in meno rispetto a quello dell'anno scorso. Che cosa bisogna cambiare? Su che cosa bisogna lavorare in vista delle prossime partite?
"È chiaro che si va a fare delle analisi e abbiamo solo due possibilità, quella di come di come si parla con la squadra e di come ci si comporta in squadra e quella di una metodologia di lavoro. È chiaro che qualcosa che qualcosa bisogna andare a modificare, poi anch'io della prestazione sono rimasto un po' sorpreso perché ci devo andare a pensare bene. Perché perché il modo di di parlare con la squadra quest'anno è sempre stato lo stesso, io voglio voglio condivisione, voglio coinvolgerli, voglio potercisi parlare singolarmente con il gruppo. Voglio averci un buon rapporto con i calciatori, ho sempre fatto così. Per cui ora dovrò anche andare a ad autoanalizzare quello che è questo rapporto che ho con la squadra, perché io con la squadra ho un rapporto un rapporto bello, un rapporto di quelli sinceri e e loro si rendono conto poi anche da soli che quello che abbiamo fatto oggi non va assolutamente bene"

per Tuttojuve.com

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