Il parere di Moggi: "La Juventus è una cosa seria, qui bisogna rifare tutto e in fretta. Conte? Tanto non ritornerà. Su Spalletti, i giocatori e il Napoli..."
Mirko Di Natale
"La squadra è sbagliata, l'allenatore è sbagliato... Qui è tutto sbagliato. Non c'è molto da parlarne, ciò che sto dicendo da settimane si sta concretizzando". E' amareggiato Luciano Moggi, storico ex dirigente bianconero dal 1994 al 2006, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha analizzato la debacle di Genova di ieri sera e non solo:
I giocatori non considerano la Juventus una reliquia
Per far capir meglio anche chi ti sta leggendo, che cosa stai dicendo da settimane?
"Quando in una squadra c'è un giocatore, in particolare il capitano, che fa certe dichiarazioni e non si prendono dei provvedimenti, è poi logico che in campo succedono queste cose. L'allenatore gli ha dato una multa, poi ha fatto parlare i calciatori e cos'è successo? La Juve ha perso di nuovo. Bremer a mio parere doveva andare in tribuna, meglio uno fuori per tutta la stagione così da dare un segnale forte. Invece non è successo niente, e Bremer continua a non giocare bene. Quando non si vogliono prendere decisioni, poi è sempre il campo a darle".
In effetti ieri i giocatori scesi in campo erano abbastanza impauriti.
"No no, non è paura. Questi vanno in campo tanto per giocare, non è gente a cui frega qualcosa della maglia. Fanno il loro orario di lavoro e basta. E usano la Juventus come fosse un trampolino di lancio, mica la considerano una reliquia. Io la consideravo così, ai giocatori che arrivavano gli insegnavamo il valore di questo club. Qua andrebbero messi su un palcoscenico, fare una disamina e fargli capire che non bisogna fare certe cose".
Spalletti? Non è come Marcello Lippi
Se fossi ancora dirigente bianconero, esonereresti Spalletti dopo la sconfitta di ieri?
"Non spetta a me rispondere. Non prendo più certe decisioni".
Però con Thiago Motta, post sconfitta Champions col Psv, ricordo che volevi il suo esonero.
"Sì, ma non andiamo troppo indietro nel tempo. Qui c'è chi racconta le barzellette a tutti, non scherziamo. La Juventus era una cosa seria, un tempo, e lo è tutt'ora".
Pensi che Spalletti potrebbe decidere di dimettersi?
"Assolutamente no... La squadra poi non è sul pezzo? Solo lui aveva visto una bellissima prestazione a Lecce".
I risultati non dicono questo, ma forse ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno.
"Avevo un allenatore, Marcello Lippi, che dopo una sconfitta casalinga col Parma decise di dimettersi, disse che la squadra non lo seguiva più".
Col Napoli sarà ancora più catastrofica
Non tutti i toscani sono uguali, mi verrebbe da dire.
"Spalletti è uno del gruppo, non il capo. Qui mancano disciplina e mentalità, ognuno fa il comodo loro. Aggiungo che il peggio deve ancora arrivare".
Col Napoli ti aspetti un'altra figuraccia?
"Non sono un indovino, ma la prospettiva quale potrebbe essere? E' facile rispondere: ancora più catastrofica di quella di oggi".
Conte non tornerà
Servirebbe un altro tipo di allenatore per evitare tutto questo: Antonio Conte.
"Ma tanto non ci viene, è inutile parlare di Antonio Conte. Non è uno che può accettare di arrivare in una situazione così".
Ah stronchi proprio così i tifosi della Juventus che lo rivorrebbero subito.
"E lo dici a me? Io sono il primo tifoso che lo vorrebbe nuovamente qui. Conte vuole giocatori funzionali alla squadra, qui non ce ne è nemmeno uno".
I tifosi chiacchierano troppo, dovrebbero fare più fatti
Quante colpe hanno i dirigenti in merito a tutto questo?
"Non è mica tutta colpa loro. Si sono trovati tra le mani un qualcosa che era difficile da rifondare, ad esempio un centrocampo con tutti i trequartisti. C'è da rifare tutto e anche in fretta, vorrei che queste mie parole fossero d'aiuto per la Juve. A me non piace criticare, ma chi non critica non fa il bene della Juventus. E mi riferisco anche ai tifosi: facile dire 'fino alla fine', vedo troppe chiacchiere e pochi fatti. Questa è una brutta cosa. Si prendano d'esempio i tifosi della Lazio e il loro comportamento, in trasferta ci sono sempre e in casa mai".
Si ringrazia Luciano Moggi per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervsita.


