Può iniziare una nuova era per chi finora ha deluso più di tutti
Andrea Losapio
Quando Cristiano Giuntoli, due anni fa, ha deciso di scegliere Teun Koopmeiners come pietra angolare del progetto di Thiago Motta, probabilmente pensava al gol di questa sera. Bellissima la giocata di Kolo Muani, intelligente il passaggio all'indietro per chi arriva a rimorchio - e che di solito non c'è - e piattone che va all'angolino per lo zero a uno contro l'AZ Alkmar. All'Atalanta sembrava la normalità, oltre a gestire perfettamente la metà campo, sia difensiva che offensiva.
Una rondine non fa Primavera
Il secondo gol in questa stagione - il primo contro il Parma era stato ininfluente - spiega come sia sicuramente cresciuto rispetto alla scorsa annata, dove era rimasto a secco fino a febbraio, quando aveva segnato una doppietta contro il Galatasaray in Champions League, nel 5-2 che di fatto aveva sancito l'eliminazione.
La Juventus di Spalletti ha bisogno di Koopmeiners. Perché è probabilmente il centrocampista più completo di cui può disporre, capace di difendere e attaccare, trovare gol e fermare gli avversari. Forse da trequartista - come utilizzato nei primi mesi di Thiago Motta - poteva sembrare costretto a dovere incidere per forza, sia nelle reti che negli assist. Le serate europee sono fatte anche per questo, recuperare un'autostima che è andata perduta oramai da tempo.


