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Juventus, il ritiro deve continuare: una vittoria non basta, a Firenze bisogna vincere anche in emergenza

autore
Massimo Pavan
per Tuttojuve.com
Oggi alle 09:05Primo piano
autore Massimo Pavan
03.11.2026 09:05Primo piano
Juventus, il 2-0 al Napoli non basta per superare la crisi. Il ritiro deve continuare: Spalletti cerca continuità e una vittoria a Firenze nonostante le assenze.
www.imagephotoagency.it
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La Juventus ha battuto il Napoli, ha ritrovato entusiasmo e ha dimostrato che, quando vuole, può ancora essere una squadra competitiva. Ma sarebbe un errore gravissimo pensare che il successo per 2-0 abbia cancellato tutto quello che è accaduto nelle settimane precedenti. Le sconfitte, le prestazioni deludenti, la mancanza di intensità e la distanza dalle posizioni di vertice non possono sparire grazie a una sola partita. Per questo motivo, la Juventus dovrebbe continuare il ritiro almeno fino alla trasferta contro la Fiorentina.

Non come punizione, ma come scelta di responsabilità e concentrazione.

Il Napoli è stato un segnale, non una soluzione definitiva

Contro gli azzurri si è vista una Juventus differente, più aggressiva, più determinata, più attenta nei contrasti e soprattutto più disponibile al sacrificio. La squadra ha dimostrato di essere ancora in grado di seguire Luciano Spalletti e di reagire alle difficoltà, ma una prestazione positiva non è sufficiente per parlare di guarigione. La Juventus ha già attraversato momenti nei quali sembrava aver trovato una svolta, salvo poi ricadere negli stessi errori. La differenza tra una grande squadra e una formazione incostante sta proprio nella capacità di ripetere determinate prestazioni.

Il ritiro ha funzionato: perché interromperlo subito?

Dopo la sconfitta di Genova, la società aveva deciso di intervenire con fermezza. Il messaggio era chiaro: servivano maggiore responsabilità, concentrazione e rispetto per la maglia, contro il Napoli è arrivata una risposta. Il gruppo è apparso più compatto, la squadra ha mostrato maggiore aggressività e anche i giocatori entrati dalla panchina hanno contribuito in maniera decisiva. È difficile stabilire quanto abbia inciso il ritiro rispetto alle scelte tattiche e alla motivazione dei singoli, ma il cambiamento nell'atteggiamento è stato evidente. Proprio per questo sarebbe opportuno mantenere alta l'attenzione.

Il ritiro non deve diventare una misura punitiva permanente. Può però rappresentare, in questa fase, uno strumento per rafforzare il lavoro collettivo.

A Firenze la Juventus deve dimostrare di essere cambiata

La trasferta contro la Fiorentina sarà una verifica fondamentale. Vincere davanti al proprio pubblico contro il Napoli è importante, ma ripetersi lontano dallo Stadium sarebbe ancora più significativo. La Juventus ha bisogno di punti per recuperare terreno nella corsa alla Champions League. Il quarto posto resta distante sei lunghezze e ogni occasione persa rischia di rendere più complicata la rimonta. Non ci si può permettere di alternare una vittoria convincente a un'altra prestazione senza carattere. A Firenze serviranno intensità, attenzione e una squadra disposta a lottare su ogni pallone.

L'emergenza infortuni non deve diventare una resa

La situazione fisica della rosa rappresenta un ostacolo enorme. McKennie, Cabal e Alajbegovic sono da valutare, mentre diversi altri giocatori continuano a essere indisponibili. Spalletti ha ragione quando sostiene che senza recuperare uomini sia difficile competere per i massimi obiettivi, ma proprio in una situazione di emergenza la Juventus deve trovare risorse alternative. Chi sarà chiamato in causa dovrà dimostrare di meritare la maglia bianconera. Non si possono pretendere miracoli da una squadra decimata, ma si possono e si devono pretendere organizzazione, attenzione e spirito di sacrificio. Gli infortuni possono spiegare alcune difficoltà tecniche. Non possono giustificare la mancanza di determinazione.

Prima l'AZ, poi Firenze: vietato abbassare la guardia

Il calendario non concede tregua. Prima della Fiorentina ci sarà la trasferta europea contro l'AZ Alkmaar, un appuntamento complicato anche per le limitazioni imposte dalla lista UEFA. Spalletti dovrà gestire energie e recuperi, evitando di aggravare una situazione già delicata. Proseguire il ritiro, compatibilmente con le esigenze di recupero fisico e mentale dei calciatori, potrebbe aiutare a mantenere la concentrazione. La squadra deve ritrovare abitudini vincenti, non limitarsi a una reazione emotiva. La Juventus deve tornare a essere una squadra, sempre La vittoria contro il Napoli ha dimostrato che il gruppo possiede ancora qualità e orgoglio. Adesso serve qualcosa di più difficile: trasformare quella risposta in continuità.

La Juventus non può permettersi di sentirsi guarita dopo novanta minuti positivi. Deve dimostrare di aver capito gli errori, di volerli correggere e di essere pronta ad affrontare ogni partita con lo stesso atteggiamento. Il ritiro deve continuare perché il lavoro non è finito. E a Firenze la Juventus deve andare per vincere, anche con una rosa in emergenza. Non sarà semplice, ma è proprio nelle difficoltà che una squadra chiamata Juventus deve dimostrare il proprio valore.

Il Napoli può essere stato l'inizio della risalita. Firenze dovrà essere la conferma.

per Tuttojuve.com

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