ESCLUSIVA TJ - Mauro Milanese: “La Juve è sicuramente favorita, in particolare per l’effetto Juventus Stadium, sarà una partita difficile"
Redazione TuttoJuve
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva Mauro Milanese, ex ds del Varese, nonché difensore del Parma nella stagione 1997-1998, annata storica per gli emiliani, che parteciparono in quella stagione alla Champions League. Milanese ha raccontato la sua esperienza con i ducali e ha parlato delle possibili insidie per la Juventus nella gara di stasera contro la squadra di Donadoni.
“Ho ricordi bellissimi del mio anno a Parma, perché ero in una grandissima squadra, allenata da Ancelotti, con Cannavaro, Thuram, Crespo, tutti grandi campioni, che poi hanno fatto la storia anche delle Nazionali. Ricordo che io arrivavo dal Napoli e approfittai di questa possibilità a Parma per mettermi in mostra anche in competizioni importanti come la Champions League, per poi passare a gennaio all’Inter. La squadra era incredibilmente solida, avevamo grandissimi giocatori, anche due per ruolo, infatti arrivammo secondi in classifica. Parma è una città vivibilissima, una provincia ricca, dove il calcio si può fare a misura d’uomo. Non posso che avere un bel ricordo della mia esperienza lì”.
Cosa pensa del Parma di oggi, invece?
“Quello di oggi è un Parma molto solido, per cui bisogna fare i complimenti a Donadoni e al Presidente Ghirardi, che un po’ alla volta sta riportando il club a lottare per le Coppe, anche con dei sacrifici, come quello di prendere Cassano e Amauri. Il tutto, però, facendo sempre attenzione al bilancio, quindi è stato bravo anche il dg Leonardi, che riesce ad ottenere buoni risultati senza mai fare il passo più lungo della gamba. In questo modo il Parma si sta riavvicinando all’Europa, e secondo me lo merita”.
Questo Parma, dunque, non è all’altezza di quello in cui giocava lei, dal punto di vista dei singoli?
“Il mio Parma era composto da grandi campioni, più prestigiosi magari di quelli che oggi militano nella squadra di Donadoni, che sono comunque forti. Il motivo è che all’epoca il Presidente Tanzi con la Parmalat andava molto bene e poteva permettersi grandi investimenti. Oggi, invece, c’è meno disponibilità economica, ma i risultati arrivano lo stesso, perché il calcio in generale è un po’ calato a livello di nomi e di campioni, nonché a livello tecnico. Va comunque detto che il Parma, in base al budget di cui dispone, sta facendo acquisti mirati, che richiedono anche uno sforzo economico, perché sarebbe inesatto affermare che portare Cassano a Parma non sia stato uno sforzo. E’ chiaro che il calcio è cambiato, si investono meno soldi, e questo poi si vede quando si gioca fuori dall’Italia, dove le nostre squadre non reggono il paragone con i grandi club europei. Il Parma comunque è una bella realtà, una sorpresa di questo campionato, una provinciale che riesce a competere con le grandi piazze italiane”.
Possiamo affermare, dunque, che è a causa di questo gap economico che la Juventus non riesce ad imporsi in campo europeo come invece fa in Italia?
“Sicuramente questi sono gli anni della Juve, come in passato ci sono stati quelli del Milan e dell’Inter. Oggi i bianconeri sono affidati ad un allenatore bravissimo come Conte, con alle spalle la famiglia Agnelli, che sta facendo tanti investimenti. Poi è chiaro che manca ancora qualcosa a livello di singoli, per essere all’altezza dei grandi club europei. Però la Juve è comunque una grande squadra, che affronta ogni competizione con grande determinazione, anche se manca forse un pizzico di consapevolezza in più quando gioca in Europa. Quest’anno la qualificazione in Champions è sfumata davvero per poco e credo che con la determinazione e la compattezza che la caratterizza, la Juve può tranquillamente fare bene l’anno prossimo”.
Ora però c’è l’Europa League. Crede che i bianconeri possano puntare alla vittoria della competizione?
“Sì, e non bisogna snobbare l’Europa League, perché l’Italia ha bisogno di punti per il ranking Uefa, quindi bisogna porre maggiore attenzione a questa competizione. Anche perché la Uefa dà anche incentivi economici alle squadre che vanno fino in fondo, e queste entrate possono essere utili ai club per investimenti sui giocatori”.
Che partita sarà, secondo lei, Juventus-Parma?
“La Juve è sicuramente favorita, in particolare per l’effetto Juventus Stadium, che è sempre tutto esaurito. I bianconeri soprattutto in casa possono contare sulla grande vicinanza del loro pubblico, e questa cosa porta denaro nelle casse della società, ma dà anche ai giocatori la giusta grinta per affrontare ogni partita. Il Parma non perde da 17 partite consecutive, quindi vorrà continuare il suo trend positivo, ma incontrerà la Juve, che è alla ricerca del record del 100 punti. Sarà una partita difficile”.


