LIVE LIONE - CONTE: "Lione ottima squadra. Cercheremo di ridare lustro al calcio italiano". MARCHISIO: "Vogliamo Scudetto ed Europa League. Tirannia Juve finita? Più passano gli anni, più il nostro vantaggio aumenta"
Redazione TuttoJuve
Antonio Conte e Claudio Marchisio sono i protagonisti della conferenza Uefa nella sala stampa dello Stade de Gerland, alla vigilia della sfida tra Olympique Lione e Juventus. Tuttojuve.com vi propone la diretta testuale integrale e in tempo reale dell'evento, senza farvi perdere neppure una parola:
Enrica Tarchi dell'ufficio stampa Juve: "Iniziamo con le domande a Claudio Marchisio che poi deve andarsi a preparare per l'allenamento".
Dopo la partita di Napoli si è parlato di Juve un po' stanca. Basta l'atmosfera europea, basta la motivazione del traguardo che non è distantissimo a ricaricarvi?
MARCHISIO: "Non è una questione di che cosa basta, bisogna ricordarsi della partita di Napoli, ciò che non è andato bene, come siamo entrati in campo, la mentalità. Abbiamo fatto una brutta prestazione, quindi abbiamo la possibilità subito, dopo due giorni, di rifarci in Europa. E' una partita che per noi conta tantissimo, sappiamo quanto è importante venire qui all'andata e fare un'ottimo risultato. Bisognerà riprendere subito il cammino che abbiamo fatto dall'inizio dell'anno fin adesso, guardando quello che non è stato buono a Napoli e fare una grande partita".
Ti colpisce un po' una certa ondata di pessimismo che ha investito la Juventus dopo la partita di Napoli? Sembra che siate diventati per molti una squadra normale...
MARCHISIO: "Un po' sinceramente sì, perchè comunque ho letto un articolo questa settimana dove stava per finire questa tirannia della Juventus: abbiamo fatto un cammino straordinario noi in questi anni e man mano che stanno passando le stagioni, abbiamo sempre più punti di vantaggio rispetto alle inseguitrici, che comunque sono squadre che in questi anni sono migliorati, hanno speso soldi per migliorare le loro squadre, lo hanno fatto e stanno migliorando. Noi altrettanto, abbiamo fatto questo cammino, ogni anno abbiamo migliorato e stiamo facendo cose straordinarie. Quindi quando si parla di una Juve in crisi soltanto perchè ha perso una partita entrando in campo in modo sbagliato.... ma una sconfitta a Napoli ci può stare - fa sicuramente dubitare dei pensieri che hanno gli altri su di noi, su una squadra che ha fatto sempre un percorso a salire e continuerà a farlo".
Nell'ultimo periodo avete perso un po' una delle vostre caratteristiche principali di gioco, l'inserimento dei centrocampisti in zona tiro. Perchè c'è un po' di stanchezza in più? O perchè vi conoscono meglio gli avversari?
MARCHISIO: "E' normale, le squadre ormai ci studiano in tutti i modi per cercare di bloccarci, però al di là di questo la squadra sta molto bene fisicamente e mentalmente. E' normale che troviamo delle difficoltà perchè, ripeto, ormai molte squadre ormai cercano di seguire il nostro gioco, di studiarlo, di cercare di bloccare un po' le nostre fonti di gioco, che poi sono gli inserimenti dei centrocampisti. Al di là di questo, anche se le altre squadre hanno cercato di metterci in difficoltà, la squadra anche in questo ha sempre creato molto e ha sempre imposto il proprio gioco contro l'avversario".
Cosa conosci di questo Olympique Lione e quali sono i pericoli di questa squadra?
MARCHISIO: "E' sicuramente un'ottima squadra se è arrivata a questo punto dell'Europa League, ha dimostrato il suo valore e sta facendo bene anche nel campionato francese. Noi abbiamo avuto poco tempo per guardarli e per studiarli, ma per quello che abbiamo visto è una squadra molto completa, forte fisicamente, con giocatori in attacco come Lacazette che possono sicuramente far male in contropiede. E quindi dovremo stare molto attenti".
Sei d'accordo con quello che ha detto Mourinho l'altro giorno? Ovvero che voi oggi non dovreste essere qui, ma in Champions League, perchè eravate costruiti per quella competizione. O la consideri una provocazione?
MARCHISIO: "Sinceramente non mi interessa molto, nel senso che noi siamo partiti in Champions, abbiamo cercato di fare il meglio, di migliorare quello che avevamo fatto l'anno prima, non ci siamo riusciti, e ora siamo qui in Europa League e cercheremo di arrivare fino in fondo, non solo perchè la finale è a Torino, ma anche se si fosse giocata da un'altra parte il nostro obiettivo è di arrivare in fondo: come il nostro obiettivo è il campionato, lo è anche l'Europa League e cercheremo di arrivare fino in fondo. Poi gli altri possono dire quello che vogliono. Adesso sulla carta i nostri obiettivi sono quelli e cercheremo di raggiungerli tutti".
(Ora parla Antonio Conte, ndr)
Cosa conosce del Lione e come pensa di affrontare questa squadra?
CONTE: "Il Lione è una realtà del calcio francese perchè ha vinto diversi Scudetti nell'ultimo periodo, è un'ottima squadra, composta da ottimi giocatori. Sicuramente il reparto offensivo penso sia il reparto più importante a livello di qualità, di forza anche fisica, perchè Gomis e Lacazette sono due giocatori molto molto forti. Li abbiamo studiati, conosciamo i punti forti, pensiamo di conoscere anche qualche punto debole. Cercheremo di fare la partita domani sapendo che la prima partita è molto importante per dare un input alla qualificazione".
Oltre alla Juventus, domani gioca l'Italia, visto che siete l'unica squadra a rappresentarla. E' una pressione, una responsabilità? In questa vigilia c'è spazio anche per guardare a cosa succede a Roma? Cosa può cambiare se la Roma dovesse vincere?
CONTE: "Sicuramente il fatto di essere rimasti per il secondo anno consecutivo l'unica squadra a rappresentare il Paese, l'Italia, in Europa, deve essere un motivo di soddisfazione. Sentiamo la pressione del fatto di cercare di riportare anche un po' di lustro al calcio italiano. E visto che siamo stati noi gli unici, cercheremo di andare quanto più avanti possibile, sapendo comunque che ci saranno delle difficoltà da superare. Questo, ripeto, ci deve inorgoglire, ci deve rendere ancora più forti nel nostro percorso. Per quello che capiterà oggi in Italia, sinceramente siamo concentrati sull'Europa League ed è giusto che la testa sia qui a Lione, anche perchè ci aspetta un match difficile e come ho detto prima, il match di andata è molto importante per indirizzare poi la qualificazione".
Vi considerati favoriti visti i tanti infortuni che ha il Lione domani?
CONTE: "Se dobbiamo parlare di infortunati è una bella lotta in questo momento tra noi e il Lione, perchè se avete seguito un po' la Juventus, sapete benissimo che abbiamo da un bel po' di tempo solamente tre difensori. Ed è capitato nel precedente turno di Europa League di essere andati in panchina con solamente tre giocatori disponibili, quindi è un momento sicuramente non facile anche per noi, come forse per il Lione, dal punto di vista degli infortunati. Però io penso che uno debba cercare di guardare in casa propria, cercare di recuperare quanto prima e quanto più veloce possibilmente i calciatori".
A mente fredda ti sei dato una spiegazione su quanto accaduto al San Paolo? E' una cosa abbastanza inedita nella tua gestione. Avresti voluto avere la possibilità di fare più cambiamenti? Oppure paradossalmente i giocatori sono chiamati ad una prova d'orgoglio proprio per mettersi alle spalle una brutta prestazione come quella di Napoli?
CONTE: "Penso che comunque la sconfitta con il Napoli possa essere catalogata in quelle sconfitte fisiologiche che possono accadere dopo che si arriva da un periodo in cui si è vinto tanto e quindi magari può capitare che l'attenzione, la concentrazione, la determinazione possano venire meno. Quello che mi auguro è che questa sconfitta ci possa dare quella forza per fare questo rush finale nel migliore dei modi. Ed io mi aspetto già domani una grande prestazione da parte di tutta la squadra".
Ti chiedo quanto e se ti preoccupa la condizione psico-fisica della squadra per la gara di domani, ma soprattutto per le prossime settimane. Il tecnico del Lione ha detto che la Juve vale il Paris Saint-Germain: lo prendi come un complimento o ti piacerebbe avere la rosa del Psg?
CONTE: "No, assolutamente, io lo considero un complimento perchè il Paris Saint Germain è una delle grandi del campionato francese e quindi questo ci deve rendere orgogliosi che in pochissimo tempo siamo tornati ad essere rispettati da squadra come il Lione che tre anni fa erano sicuramente avanti alla Juventus. Invece adesso la Juventus in tre anni ha fatto dei passi da giganti e viene considerata come il Paris Saint-Germain. Questo sicuramente è un attestato di stima. Ringrazio molto il loro allenatore di questo attestato. E' inevitabile che poi c'è il campo che deve dimostrare questo, perchè il Paris Saint-Germain ha stravinto il campionato francese, perchè ha 13 punti di distacco dal Monaco e non credo ci possano essere grandi ostacoli. Quindi lo prendo come un bellissimo complimento".
Sei preoccupato?
CONTE: "Zero, zero".
Garde ha detto che questa gara contro la Juve è come scalare la montagna in due passi, andata e ritorno. Per te?
CONTE: "Noi cerchiamo di rendere questa montagna invalicabile. Ecco, questa è la cosa più importante. loro vorranno scalare questa montagna, però dovremo essere bravi noi a non fargliela scalare".
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