Tevez a La Stampa: "Non pensavo di essere così decisivo, gare come Catania e Parma di fanno vincere il campionato, non penso ai record e su Immobile..."
Redazione TuttoJuve
Sull'edizione odierna di La Stampa dieci domande all'Apache, Carlitos Tevez.
Non perdere mai: "È una bella sensazione, sicuro. Unica. E non è mica facile".
Essere decisivo: "In verità non lo pensavo. Avevo solo in mente di fare il mio lavoro, al primo anno in Italia, poi. È un campionato molto difficile. Abbiamo giocato a Catania in un clima quasi da guerra, così come è stata dura con il Parma. Queste sono gare che ti fanno vincere il campionato: contano le classiche contro il Napoli, il Milan e l’Inter, ma giocare e vincere battaglie come quelle di domenica scorsa in Sicilia è davvero importante".
Europa League: "Conta tanto, è l’unico trofeo che mi manca in carriera, oltre al Mondiale".
Mondiale: "Si parla sempre di Nazionale, ma io penso solo a fare un buon lavoro. Non decido io, tocca al ct Sabella. Di più non dico, non rispondo ai giornalisti argentini e non faccio telefonate: non mi sembra il caso che un giocatore debba chiamare il ct".
I gol con il Parma: "Questo è il mio modo di giocare, mi diverto e penso sia positivo per la squadra. Sapevamo che con il Parma sarebbe stato molto dura. Io sono stato fortunato a trovare il primo gol e il secondo è stato facile, diciamo".
Il gol più bello: "Quello al Milan, in casa loro: bello e importante. E poi era appena nato mio figlio"
Il record dei 23 gol "Sto passando un buon momento ed è la cosa più importante, al resto non penso".
Classifica cannonieri: "Sono sincero: non ci penso, non è il mio primo obiettivo. Voglio lo scudetto e l’Europa League con la Juve, questo è ciò che conta".
Immobile: '"Sta dimostrando di essere un grande giocatore, non è facile segnare 17 gol in Italia. Lui sta facendo molto bene, è chiaro che merita di indossare questa maglia".
Napoli: "Molto, sono triste, ma per me: avrei voluto poter dare una mano alla squadra".


