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MAROTTA: "Il campionato non è ancora chiuso! Quello che più conta sono i valori umani, Udinese ottimo esempio di gestione. Sulle cessioni..."

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Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
martedì 8 aprile 2014, 16:37Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
08.04.2014 16:37Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

L'amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta ha parlato all''Università dell'Insubria a Varese di fronte agli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione: "Quando si è in una squadra si fa parte di una comunità e bisogna  rispettarne le regole. E poi è fondamentale lo spirito di sacrificio, senza il quale i risultati non arrivano".

Sul campionato: "Oggi abbiamo un buon margine di vantaggio.  Lo abbiamo consolidato con un cammino straordinario, ma ci sono ancora 18 punti a disposizione e il campionato non è chiuso. Sono tre stagioni che facciamo “la lepre” e questo comporta un logorio notevole, ma grazie ad un condottiero come Conte siamo riusciti a mantenerci ai vertici e cercheremo di rimanerci ancora. I 31 gol della coppia Tevez-Llorente? Sono due giocatori molto importanti per noi e credo meritino entrambi di andare la Mondiale".

Europa League: "Siamo vicini alle semifinali, anche se il Lione è un avversario abituato alle competizioni europe3 e merita rispetto.L'Italia perde continuamente posizioni nel ranking, la A e' un torneo di transizione, in cui i campioni giocano per affermarsi e andare poi all'estero".

Gli esempi da seguire: "L'Udinese cresce giocatori e li commercializza, è un buon esempio. Credo che il modello vincente sia la società di intrattenimento: raggiungere il massimo dei risultati nel rispetto di un equilibrio aziendale. Il calcio è fatto di cicli, torneranno a essere competitivi".

Sullo stadio: "Lo Juventus Stadium è l'esempio da seguire: la maggior parte degli stadi italiani sono cattedrali nel deserto, utilizzati solo durante le partite. Il nostro stadio invece vive quotidianamente e nei giorni di gara accoglie gli spettatori non solo per la partita, ma per vivere tante ore di svago insieme".

La violenza: "Si è riusciti a debellare quasi totalmente la violenza. I cori di discriminazione sono legati a una moda, allo stadio ci si comporta diversamente da quanto si fa durante la settimana".

Lo Stadium, ma non solo: la Juve è all'avanguardia anche grazie al JCollege e non potrebbe esserci un luogo più adatto di un'aula universitaria per parlarne: "I dirigenti hanno anche una responsabilità sociale verso i ragazzi delle Giovanili. La loro speranza è diventare professionisti, ma il calcio italiano lo consentirà solo a tre su cento. Abbiamo quindi voluto creare, per primi in Italia, un nostro liceo, per far convivere l'attività sportiva con quella scolastica e accompagnare i nostri calciatori verso il diploma".

Le cessioni: "Valuteremo, anche se siamo una società compratrice e non venditrice. Certo, non si può sostenere un club di calcio se non si arriva alla sostenibilità. Per questo ci affidiamo più alla capacità dei nostri allenatori e giocatori che alle spese folli".

I grandi campioni: "Per me sono stati Pelé e Maradona,  mentre come allenatore dico Ferguson, non solo per quello che ha vinto, ma perché ha attraversato un'intera epoca, rimanendo sempre ai vertici". Con Del Piero c'è stato un leggero declino in termini di performance e siamo arrivati alla decisione consensuale dell'addio. Devo dire che, dal punto di vista umano, ha una marcia in più rispetto agli altri".

Il consiglio: "La saggezza nasce dall'esperienza e l'esperienza nasce dagli errori. Prima si sbaglia, prima si impara. Le competenze sono naturalmente importanti, ma quello che più conta sono i valori umani, le motivazioni, l'umiltà e la voglia di migliorarsi sempre. Credo siano questi i segreti del successo".

Pronostico Mondiale: "La mia favorita e'la Spagna".

per Tuttojuve.com

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