ESCLUSIVA TJ - Luigi Turci: "Scuffet sorpresa straordinaria. Il rigore parato a Zidane il mio ricordo più bello contro la Juve. Europa League alla loro portata"
Christian Pravatà
Dopo il Livorno, la Juventus di Conte giocherà in campionato ancora di lunedì questa volta al Friuli contro l’Udinese di Guidolin.
Un sfida particolare come racconta ai microfoni di Tuttojuve.com in esclusiva Luigi Turci, ex portiere nell’Udinese dal 1996 al 2002.
Udinese-Juventus sarà la sfida tra due grandi numeri Uno: Buffon da una parte e dall’altra quello che secondo molti sarà il suo degno erede, cosa l’ha colpita di Scuffet?
Scuffet è una sorpresa per tutti, perché siamo di fronte ad una sorta di paradosso o per usare un ossimoro un “Giovane vecchio”. E’ un ragazzo straordinario nella sua unicità e non ricordo precedenti o parallelismi con altri portieri del passato, se non proprio con Buffon. Ricordo che Gigi debuttò giovanissimo per poche partite al Parma, poi rientrò l’allora titolare Luca Bucci, l’anno seguente fu secondo in prima squadra e poi da lì divenne il portiere che tutti conosciamo, conquistando le maglie della nazionale e della Juventus.
Scuffet ha già bruciato le tappe rispetto a Buffon, può vantare diverse presenze nella massima serie e si parla addirittura di una possibile convocazione per i mondiali in Brasile, quindi siamo di fronte ad una situazione straordinaria. Vedendo come gioca questo diciassettenne mi colpiscono al sua freddezza e l’atteggiamento in campo. Ha una grande personalità e riesce a dominare le emozioni giocando in platee di prestigio che incutono timore reverenziale come Milano, Firenze, Roma. Un talento sicuramente da seguire.
Lei fu uno dei protagonisti della vittoria per 3 a 0 sulla Juventus nel 1996/1997, cosa ricorda di più di quella sfida?
Nella mia carriera ho avuto la fortuna di vincere ben due volte contro la Juventus, ma quella volta fu in assoluto la migliore: abbiamo giocato in dieci uomini per gran parte della gara, i bianconeri all’epoca dominavano in Italia e in Europa, avendo battuto il Milan e l’Ajax, ma noi riuscimmo ad ottenere una vittoria stupenda. Ricordo benissimo i due rigori sbagliati dalla Juventus: il primo mandato sulla traversa da Vieri e il secondo parato da me ad un grande come Zidane, questo è l’episodio che mi inorgoglisce di più perché non sono molti i portieri che possono vantarsi di aver parato un penalty ad uno dei più grandi calciatori del mondo.
I bianconeri sono impegnati anche in Europa League, pensa che il trofeo internazionale possa essere conquistato della squadra di Conte?
Il problema dell’Europa League è che le partite durano 180 minuti, e quindi può succedere davvero di tutto. Secondo me la Juventus ha tutte le carte in regola per vincere questa coppa, però basta un episodio per indirizzare un risultato compromettendo tutto, come la regola del gol segnato in trasferta. Il fatto di avere un calendario fitto di impegni ravvicinati incide sul rendimento e non consente di poter tralasciare nulla né in campionato né in Europa League. Occorre quindi gestire le energie fisiche e mentali, ma non credo che sia un problema per gli uomini di Conte, perché la Juventus è abituata a reggere questo tipo di pressioni, poi ovviamente ci sono molte variabili che possono influire.


