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ESCLUSIVA TJ - Furino: “I napoletani hanno la coda di paglia. Conte? Indifferente se rimane, Juve superiore. Tevez, meglio che non vada al Mondiale”

autore
Redazione TuttoJuve
Fonte: Intervista di Francesca Simonelli
mercoledì 9 aprile 2014, 20:30Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
09.04.2014 20:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva lo storico centrocampista nonché capitano della Juventus, Giuseppe Furino, che ha vestito la maglia bianconera dal 1969 al 1984, vincendo 8 scudetti, due coppe di lega, una Coppa UEFA e una Coppa delle Coppe, e disputando anche due finali di Coppa dei Campioni. Furino, giocatore simbolo della Vecchia Signora tra gli anni Settanta e Ottanta, ha parlato del momento attuale della Juventus, paragonandola a quella di Trapattoni, che vinse tutto.

 “Per doti caratteriali e morali il paragone regge tranquillamente. Dal punto di vista tecnico ci sono delle differenze. La Juve degli anni Settanta aveva un grande valore tecnico, era una squadra formata da tutti giocatori italiani, aveva insomma caratteristiche importanti che in quel periodo ne facevano una squadra unica”.

Quanto è cambiato in generale il calcio da quando lei giocava ad oggi?
“Nell’epoca in cui ho giocato io il calciatore era legato alla società, che aveva la possibilità di ‘disporne’ come voleva. Ora, invece, con l’avvento della figura del procuratore, il calcio è tutto un altro mondo. Da un punto di vista morale dipende dalle società, da come queste impostano il rapporto con giocatori e procuratori. DI sicuro tutti hanno una maggiore libertà”. 

Parlando del calcio attuale, crede che il livello della nostra Serie A si sia abbassato negli ultimi anni, o che sia la Juventus in sé a valere di più delle avversarie?
“Questo non mi interessa. Io sono attento solo ai risultati, guardo se la mia squadra ha i requisiti che io considero importanti. Per il resto, quello che fanno gli altri mi interessa poco, anzi sono contento se li vedo perdere! (ride, ndr)

A proposito di requisiti, cosa manca alla Juventus per aspirare a fare un cammino più convincente in Champions League?
“Quest’anno le cose sono andate male per una serie di situazioni particolari, ma la Juve attuale vale già la Champions League. Certo, magari non può vincerla, perché non è attrezzata quanto le altre big, però è una tra le prime cinque o sei squadre in Europa”.

In base a quanto appena detto, lei crede che la Juve possa vincere l’Europa League? Come vede il ritorno con il Lione?
“Per me sì. Per quanto riguarda il Lione, l’importante è aver fatto un gol. I bianconeri partono da un risultato positivo e questo fa ben sperare. Però è chiaro che la partita va giocata con grande attenzione, concentrazione e con uno scrupolo maniacale”.

Chi sono secondo lei i giocatori più rappresentativi della Juventus?
“Non si può fare una lista, sono tutti importanti, dal portiere agli attaccanti. Tutti i giocatori di questa squadra hanno un alto profilo tecnico, caratteriale e morale”.

Come giudica invece la possibilità concreta che Tevez e Llorente non partecipino ai Mondiali?
“Sinceramente, io delle Nazionali me ne frego. Anzi, dipendesse da me, io farei di tutto per non farli andare, perché le Nazionali tolgono molte risorse fisiche ai giocatori, per cui i nostri torneranno dal Mondiale bolliti e avranno bisogno di sei mesi per riprendersi. Io li lascerei tutti a casa! (ride, ndr)

Crede che Conte rimarrà alla Juventus?
“E’ indifferente. Conte sta facendo molto bene, però la Juve e Juve, è superiore a tutto questo”.

A proposito di superiorità, cosa pensa delle polemiche tra Marotta e il Napoli?
“Non entro nel merito di chi abbia ragione, ma quelli del Napoli hanno la coda di paglia. E’ stato espresso un concetto valido, perché non serve a nulla fare la partita della vita solo contro la Juventus e poi perdere con il Parma. Bisognerebbe essere in grado di fare sempre la partita della vita. Credo che il Napoli se la sia presa per nulla”.

Fonte: Intervista di Francesca Simonelli

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