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ESCLUSIVA TJ - Dino Zoff: "Scuffet ha il futuro davanti a sé. Europa League alla portata dei bianconeri. Stanchezza per la Juventus? Non credo"

autore
Christian Pravatà
per Tuttojuve.com
sabato 12 aprile 2014, 11:30Primo piano
autore Christian Pravatà
12.04.2014 11:30Primo piano

Archiviata la parentesi di Europa League, la Juventus si prepara ad affrontare al Friuli l’Udinese di Guidolin.

Una sfida particolare che vedrà opporsi i due portieri del momento: Gianluigi Buffon e Simone Scuffet.

Ai microfoni di Tuttojuve.com ha parlato in esclusiva il doppio ex Dino Zoff, indimenticato campione della Juventus e della nazionale.

Lunedì una partita interessante per il campionato

Diciamo che sarà una partita importante per la Juventus che a Udine cercherà di mantenere il vantaggio in campionato sulla Roma. E’ una sfida caratterizzata da una certa pericolosità, come pronostico dico che Conte dovrà stare attento, l’Udinese è un avversario difficile.

Sarà la sfida tra Buffon e Scuffet, due numeri  1

Buffon è Buffon, sappiamo già tutto di lui, invece Scuffet ha iniziato alla grande la propria carriera ed ha il futuro davanti a sè. Starà a lui dimostrare di avere sempre qualità e freddezza, componenti fondamentali e per un portiere, però diciamo che la base c’è perché esordire in serie A con questa giovane età non è semplice.

Battuto il Lione in Europa league, ora il Benfica, pensa che il trofeo sia alla portata della Juventus?

La coppa credo che sia ampiamente alla portata dei bianconeri, il Benfica è un ottimo avversario, abituata a giocare in queste competizioni internazionali, ma credo che comunque la possibilità di vincere ci sia.

Crede che la stanchezza sia un fattore pericoloso a questo punto della stagione, anche in chiave mondiale visto che i titolari juventini saranno titolari in nazionale?

Io non credo, non parlo mai di stanchezza, perché non penso che sia importante, è chiaro che in alcuni momenti della stagione la squadra non riesca a girare più a mille, ma non credo che questo fattore sia determinante ora, pensa che a volte si sente parlare di squadre stanche già a settembre o ottobre…

Al mondiale se saranno “spremuti” gli italiani dobbiamo pensare allora agli inglesi che giocano anche durante le feste come Natale, Pasqua, ecc e infatti ai tornei mondiali non hanno ottenuto grandi risultati. Diciamo che effettivamente si giocano molte partite ma ci sono i tempi di recupero e poi se le cose girano bene e il morale è alto queste difficoltà si superano più facilmente.

In Champions League l’eliminazione del Barcellona coincide secondo molti con la chiusura di un ciclo, lei cosa ne pensa?

Il Barcellona ha giocato contro una squadra come l’Atletico Madrid assolutamente combattiva e la sfida sarebbe stata dura per chiunque, quindi non sarei così drastico. Gli uomini di Simeone corrono, sono aggressivi e ben organizzati, anche squadre fornite di grande tecnica contro questa ferocia agonistica avrebbero avuto difficoltà, l’Atletico ha meritato questo importante risultato, ma non parlerei della fine del ciclo blaugrana.

per Tuttojuve.com

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