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ESCLUSIVA TJ - Stefano Borghi (Fox Sports): “Benfica squadra di livello, quest’anno in Europa League non ha mai perso fuori casa. Ecco quali sono le armi dei portoghesi...”

autore
Redazione TuttoJuve
Fonte: di Deborah Schirru
sabato 12 aprile 2014, 10:00Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
12.04.2014 10:00Primo piano

La redazione di Tuttojuve.com ha contattato, in esclusiva, Stefano Borghi, principale voce della Liga per Fox Sports ed esperto di calcio internazionale, in merito al sorteggio di Europa League che vedrà sfidarsi Juventus e Benfica.

Come si preannuncia questa semifinale?

Il Benfica è una squadra forte, di un livello superiore rispetto al Lione e per la Juve non sarà un avversario semplice. Ha esperienza in Europa League essendo riuscita, la scorsa stagione, ad arrivare fino in finale. Negli ultimi anni le squadre portoghesi hanno sviluppato un feeling deciso con la competizione europea. Il Benfica, però, è un club che non è ancora al punto massimo di maturità perché composto da molti giovani. In ogni caso rimane una squadra che ha talento da vendere soprattutto dal centrocampo in su grazie ad un realizzatore svezzato ed affidabile come Tacuara Cardozo. Bisogna tener conto, inoltre, delle tante dinamiche di gioco perché Jorge Jesus ha a disposizione diverse mezze punte, gli inserimenti da dietro di Rodrigo o le prestazioni di un Salvio che finalmente si è lasciato alle spalle l’infortunio al ginocchio e continua ad esprimersi a livelli altissimi. Ci sono, poi, tanti giovani che si devono ancora completare ma che hanno grandi potenzialità come Markovic, Sulejmani, o Gaitàn. La rosa dei portoghesi può contare anche su due difensori centrali esperti come Luisao e Garay. La Juve, quindi, si ritroverà di fronte una squadra forte, di qualità e abituata ad alti livelli per cui assisteremo ad una vera semifinale.

Nel caso dovessero arrivare in finale, i bianconeri dovranno affrontare una tra Valencia e Siviglia. Che squadre sono?

Entrambe di qualità, pur non avendo la stessa forza fisica della Juve, un aspetto che a livello europeo fa spesso la differenza. Hanno rose dal forte potenziale offensivo, abbastanza simili dal punto di vista tecnico-tattico. Come il Benfica, anche Siviglia e Valencia giocano sull’impronta del 4-2-3-1, quindi con 4 giocatori estremamente offensivi. Questo può essere un vantaggio per il centrocampo bianconero, dove la Juve può contare sulla superiorità numerica con la mediana a 3, di contro però ci sarà uno stress significativo per la difesa e per i laterali che si troveranno sempre delle ali alle spalle.  

Quanto conta per la Juventus giocare la prima partita in Portogallo ed il ritorno a Torino?

Riguardo a questo argomento ci sono diverse scuole di pensiero. Io penso che quando non sei la favorita sia meglio giocare la prima partita in casa in modo di avere la possibilità di pianificare al meglio almeno una delle due sfide. Ho sempre osservato come per la squadra sfavorita, che in questo caso è sicuramente il Benfica, sia meglio disputare l’andata davanti al pubblico amico. E’ chiaro che andare a giocarsi il ritorno allo Juventus Stadium, dove si giocherà anche la finale, per i portoghesi non sarà facile. La squadra di Conte, però, non dovrà dare nulla per scontato perché quest’anno in Europa League i portoghesi in trasferta hanno sempre vinto: 1-3 in casa del Tottenham, 0-1 in casa dell’Az e 0-1 a Salonicco, dove l’ambiente è caldissimo. Credo che la Juventus debba andare a Lisbona con l’obiettivo di fare gol prima ancora di voler vincere la partita. Se poi dovesse tornare in Italia con un successo sarebbe praticamente già in finale ma non sarà facile il match di andata in Portogallo e nella sfida di ritorno sarà necessario fare una gara attenta. 

Fonte: di Deborah Schirru

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