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ESCLUSIVA TJ - Sandro Veronesi: "Dedicherei la copertina di un libro a Tevez che fa vedere la scritta Ciudad Oculta. Punterei su Immobile e Berardi. Vedo ancora Conte a Torino per due ragioni..."

autore
Redazione TuttoJuve
Fonte: intervista realizzata da MP
venerdì 9 maggio 2014, 08:30Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
09.05.2014 08:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di tuttojuve.com, ha intervistato lo scrittore Sandro Veronesi, per analizzare la stagione bianconera.

La Juventus ha vinto il suo scudetto numero trentadue, se dovessi scrivere un libro a chi dedicheresti la copertina?

"A Tevez che fa vedere la scritta Ciudad Oculta".

Quali sono stati i momenti topici della stagione che possono essere ricordati come cartoline dell'annata?

"Il gol di Vidal alla Roma, quello di Llorente alla Lazio, il rigore parato da Buffon a Calaiò e la successiva punizione-gol di Pirlo contro il Genoa e il gol di Pogba al Bologna".

C'è qualche giocatore che ti ha sorpreso ed è andato oltre i proprio limiti e chi invece ti ha deluso?

"Tevez mi ha sorpreso, non perché non lo credessi forte ma perché è un fuoriclasse assoluto, roba da olimpo della storia della Juventus. Anche Llorente mi ha sorpreso positivamente, perché è cresciuto gradualmente, come fanno i grandi. Mi ha deluso Isla, che per il secondo anno consecutivo ha dato un apporto poco apprezzabile, e, in misura minore, Giovinco e Ogbonna".

Come valuti la stagione europea, si poteva fare di più o solo sfortuna?

"Si poteva eccome fare di più, e la sfortuna non c’entra. Si son fatti troppi errori, tutti in coppa, sempre in coppa. Il lavoro da fare in futuro è ridurre drasticamente il numero di questi errori, e anche la loro gravità: e poiché in Italia non vengono commessi (non in questa quantità, non di questa gravità), credo sia un lavoro di tipo tattico e di tipo mentale".

Si parla tanto di rinforzi, compatibilmente alle risorse economiche disponibili, su chi punteresti?

"Un difensore molto forte per una difesa a 4 e un esterno che salti l’uomo. In attacco, scontate le partenze di Vucinic e Quagliarella (ma se non partissero non ne sarei affatto scontento) punterei deciso, e da subito, su Immobile e Berardi".

Il sacrificio di Paul Pogba è l'unica strada da percorrere per arrivare a 2-3 top player oppure esistono altre vie?

"Non servono i top-player, li abbiamo già. Servono giocatori con determinate caratteristiche tecniche che, all’interno di un gruppo vincente, diventano top player. Il sacrificio di Pogba non è affatto necessario per rafforzarsi. Se Pogba verrà ceduto, sarà solo perché lui avrà deciso di andarsene – e allora sì, con tutti quei soldi si potrà cercare con più agio quello che serve".

Come vedi il futuro di Conte? Ancora a Torino o fuori?

"A Torino per due buone ragioni. La prima è che ha un contratto fino al 2015, e Agnelli non è fesso come Moratti, che lasciò andare via Mourinho dopo il triplete. La seconda è che non c’è altro posto, per Conte, dove le sue qualità, le sue doti e perfino i suoi difetti siano così organici e rappresentativi di squadra, società e tifoseria".

Da toscano, ti chiediamo come hai vissuto queste 4 sfide alla Fiorentina dalla sconfitta in campionato alla vittoria di coppa?

"Una tragedia il 2-4 dell’andata, solo parzialmente compensato dalla vittoria al ritorno e dal passaggio del turno in coppa".

Purtroppo in Italia anche quest'anno abbiamo visto molti fatti gravi, l'ultimo quello di Roma, com'è possibili migliorare la situazione e avere una migliore cultura sportiva? 

"Non ne ho idea. Immagino che se le autorità non fossero così inerti e la questura così pronta a offrire versioni non veritiere, questo aiuterebbe".

Infine sulla cattiveria mediatica contro lo Juventus: i bianconeri sono destinati a subire questo trattamento o pensi che prima o poi qualcuno ammetterà anche i meriti di società, allenatore e squadra?

"Io sono juventino: voglio essere odiato".

Si ringrazia Sandro Veronesi per la disponibilità

Fonte: intervista realizzata da MP

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