Il "Tifoso della strada": "Verso un altro record. Conte? E' normale che pensi alla propria carriera, ma vorrei che restasse"
Christian Pravatà
Mattinata con un pò di nuvole nel nostro "Bar dello Sport", dove i vari dirigenti e allenatori improvvisati commentano questa penultima giornata di campionato che vede la Juventus vicina a toccare quota 100 punti in serie A, un record importantissimo.
Il nostro "Tifoso della Strada" di oggi, Gianni, vigile urbano, commenta anche le parole di Conte nel post gara contro la Roma:
"99 punti sono un bel traguardo per una Juventus che quest'anno non ha avuto rivali in campionato, la prova di forza di ieri, anche con i giochi ormai chiusi, è stato l'ennesimo regalo per i tifosi con una bella prestazione e una rivincita personale di Osvaldo autore del gol.
Quello che mi ha lasciato un pò 'così', come tutti i tifosi bianconeri credo, sono state le parole di Conte "Se andrò via sarà per un progetto intrigante, difficile migliorare, ecc". Da innamorato del tecnico ovviamente dico che mi spiacerà non vederlo sulla panchina juventina il prossimo anno, ma d'altra parte il mister è un uomo, un professionsita serio che ha chiaro in mente di vincere la Champions League, per dire così evidentemente ha capito in tre anni a Torino che con questa società non ci potrà arrivare in tempi brevi. Forse non ci sono i soldi per acquistare Top Player e garantire i salari adeguati e allora è giusto guardarsi intorno soprattutto quando grandi squadre europee come Manchester United o Arsenal pensano ad un nuovo tecnico.
Secondo me Conte sarebbe più adatto alla Premier piuttosto che ai milioni del Monaco. Io, ripeto, vorrei che restasse, ma non lo si può costringere con la forza...
Della giornata di ieri sono contento per la salvezza del Sassuolo, perchè si può dire che sia a tinte bianconere con gli ottimi Zaza e Berardi che hanno dato un enorme contributo a questa squadra neopromossa, spero che per loro il futuro sia a Torino, ma credo che avendo salvato la squadra potrebbero rimanere un altro anno lì per crescere e migliorare.
Sabato l'addio di Zanetti mi ha commosso, da juventino devo dire che sul campo è stato uno dei pochi avversari che ho stimato, un giocatore e un campione unico, una delle ultime bandiere rimaste nel nostro calcio".
Vox populi.


