STORARI: "Sarà un duello Juve-Roma. Con Allegri più possesso palla. Filippi il numero uno. Stadium determinante. Vogliamo onorare la Champions"
Camillo Demichelis
Marco Storari ha parlato ai microfoni di Jtv. Ecco l'intervista ripresa da TuttoJuve.com: "Una partita diversa rispetto a quella dell'anno scorso. Dobbiamo dire che loro si sono rinforzati ed è veramente un'ottima squadra. È stata un'ottima partita ripeto, molto più difficile rispetto a quella che abbiamo giocato in casa l'anno scorso. È andata molto bene e siamo molto felici. Ma sicuramente la Juve e la Roma sono secondo me, le due più competitive. Noi ormai son tre anni che facciamo molto bene, è tre anni che vinciamo lo scudetto, quindi siamo una rosa molto competitiva. Loro già l'anno scorso ci hanno dato molto fastidio e quest'anno si sono rinforzati ancora di più. E credo che sia soprattutto un duello fra noi e la Roma. Poi ben venga, e speriamo, che ci siano anche altri che possano animare il campionato italiano. Ma è un campionato che prende la falsa riga di quello dell'anno scorso. Noi e la Roma che, non dico che facciamo un campionato a parte, anche se già abbiamo staccato le altre. Quindi è un po' quello che si è visto l'anno scorso. Ecco perché mi piacerebbe che magari anche qualche squadra si possa inserire. Forza emergente diciamo che il Napoli è partito un po' con il piede sbagliato, poi ovviamente, si riprenderà sicuramente, come il Milan e anche l'Inter. Però, il campionato è un po' come quello dell'anno scorso. La squadra è sempre la stessa. Adesso non voglio entrare in cose molto tecniche, però diciamo che noi cerchiamo di gestire un po' di più la palla. Facciamo un po' più possesso palla, questo è quello che caratterizza le squadre Allegri. Il momento più importante è stato forse il primo anno di Conte.
Io c'ero anche quando abbiamo fatto un settimo posto con Del Neri e quindi è stato un anno fallimentare, per quelle che sono le prospettive e le aspettative della Juve. Il primo anno è arrivato Conte e siamo partiti in sordina e poi abbiamo concluso con il primo posto. Quello è stato il momento più bello. La parata più bella non ne ho fatte tantissime, perché ovviamente, le partite non sono tantissime. Però penso che quella che mi è rimasta dentro è quella a Verona contro il Chievo del rigore. Non è servita a vincere, perché se non sbaglio abbiamo pareggiato, però, insomma un rigore parato è sempre una bella soddisfazione per un portiere. Più stretti diciamo che non ce ne sono vado d'accordo con tutti e mi sento amico con tutti. È ovvio che io sono alla Juve da cinque anni, quindi diciamo la vecchia guardia. Può essere Simone, Barzagli, Chiello, Gigi, tutti quei ragazzi che sono stati con me dal primo momento che sono arrivato. L'ho detto e lo dirò sempre che è un allenatore molto preparato, ha tantissime idee. È difficile fare il preparatore dei portieri, perché non tutti sono ferrati in materia. Sembra una cosa facile, però, ci sono in effetti tanti aspetti che bisogna notare, quindi, non è facile. Io ne ho avuti tanti, però, penso che Filippi sia il numero uno sotto molti aspetti e questo è molto difficile da trovare in un preparatore. Ma penso che da quando abbiamo iniziato a giocare in quello stadio, ci ha fatto fare il salto di qualità, perché è bello, perché è uno stadio che comunque sia pieno di gente, ovviamente, incute un po' di timore all'avversario. Quindi penso che questo sia uno stadio determinante per noi. Io spero più avanti degli anni scorsi. Questo è il nostro augurio. Anche perché sinceramente la squadra è pronta. Questo è il secondo anno che facciamo la Champions, quindi cercheremo in tutti i modi di onorare questa competizione. Mah un messaggio personale, spero che continuino a starci vicino come lo sono stati in questi anni, per aiutarci ad arrivare in fondo anche quest'anno."


