Marotta a Il Secolo XIX: "La Juve deve vincere. Noi giochiamo sempre per vincere. Gabbiadini al Napoli? Per noi non ci sono problemi..."
Redazione TuttoJuve
Beppe Marotta ha parlato a Il Secolo XIX parlando del divorzio dalla Sampdoria: "Riccardo Garrone rilevò la Sampdoria dai Mantovani quando c'era una fiammella. Ora non può più esistere un presidente che spende così tanti soldi dietro una squadra di calcio. Bisogna pensare il calcio diversamente, bisogna far fruttare le risorse che ha e trasformarlo in un business. Con Ferrero ho un rapporto cordiale. Ha grandissimo entusiasmo e riesce a trasferirlo alla squadra. Il quarto posto è anche merito della società. Ma non sono ancora in grado di dare una valutazione piena, è troppo presto".
Sulla Juventus: "La Juve deve vincere. Noi giochiamo sempre per vincere. La Sampdoria, insieme al Genoa, è in assoluto la grandissima novità di questa stagione. Gioca con una spensieratezza e con una così grande libertà che può ottenere grandissimi risultati ovunque. Può fare bene, proprio perché ha la mente libera e attorno a lei non ci sono aspettative. Oggi sono super soddisfatto di essere alla Juventus. Ho la stima di Andrea Agnelli e sono felice qui. Dopo la Juventus mi vedo in qualcosa di diverso da un club. Anche se ho casa a Genova e la mia vecchiaia la vedo lì".
Marotta ha parlato anche di giocatori come Obiang, Kristicic e Soriano definendoli maturi per la serie A, ma da valutare per un grande club dove ci sono altre aspettative e un giocatore deve avere le caratteristiche per non disattenderle..
Su Gabbiadini: "E' in comproprietà tra noi e la Samp e le comproprietà entro il 30 giugno vanno risolte. Si è presentata l'occasione, il giocatore pare sia contento. Per noi non ci sono problemi, vedremo come andrà a finire".
Su Allegri e Mihajlovic: "In quel periodo sembrava si potesse andara avanti con Conte. Quando Conte andò via contattammo Allegri, del quale tuttora siamo molto, molto contenti".
Champions: "E' un torneo con una differenza rispetto al campionato, dove tutti i valori reali alla fine vengono fuori. È un torneo dove c'è più spazio per il caso, basti vedere l'importanza del sorteggio, oppure per le condizioni atmosferiche. Il nostro calcio è in crisi per diverse ragioni: una è che si parla solo dei diritti tv, mentre i problemi strutturali sono ben più gravi a partire dalla mancanza di stadi di proprietà o degli impianti sportivi necessari alla crescita dei giovani. Troppe poche società hanno centri sportivi all'altezza".
Lotito: "L'episodio si commenta da solo, è scandaloso che una persona colpita a livello individuale come il sottoscritto non possa difendere la propria dignità. Ma io vado avanti".


