Morata, domenica è la tua occasione
Marco Saccà
Non sta più nella pelle. Alvaro Morata è arrivato a Torino quest'estate, dopo il master all'università del calcio, il Real Madrid. Nelle Merengues è riuscito ad attirare l'attenzione su di sè, sfruttando l'arma migliore in possesso di un attaccante, il gol. A Torino se ne sono innamoratati subito e, dopo un lungo corteggiamento, sono riusciti a portare a casa un attaccante di assoluto valore. Il ragazzo ha accettato volentieri, sicuro di ottenere lo spazio che inevitabilmente al Real non avrebbe trovato. L'infortunio all'inizio della preparazione ha ritardato molto il suo esordio, limitandone poi il minutaggio. Adesso però Morata è in forma e scalpita.
Pare non abbia digerito molto bene le due panchine consecutive con Fiorentina e Atletico, ma ha reagito con intelligenza, dimostrando la giusta umiltà: "Sono sicuro che lavorando bene, giocherò più spesso". Il giocatore piace alla società, al tecnico e ai tifosi, ha già segnato 4 reti giocando pochissimo, confermando il suo straordinario feeling con il gol. Già a Madrid il suo rapporto tra minuti giocati e reti segnate fece clamore. Domenica potrebbe essere il suo momento, in una partita delicatissima contro una Samp sulle ali dell'entusiasmo. Allegri sembra infatti intenzionato a schierarlo al fianco di Tevez, concedendo un po' di riposo a Llorente. Morata dovrà sfruttare al massimo questa opportunità, dovrà mettere in difficoltà il tecnico, dovrà mettere pressione a Llorente, creando quella sana competizione, fattore decisivo nelle grandi squadre che ambiscono a successi prestigiosi. Lo farà, consapevole di avere a disposizione la migliore arma per un attaccante, il gol.


