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Dietro Tevez e Llorente, il vuoto. Da Morata ci si aspetta di più

autore
Enrico Danna
per Tuttojuve.com
mercoledì 24 dicembre 2014, 17:15Primo piano
autore Enrico Danna
24.12.2014 17:15Primo piano
Il reparto avanzato, necessita probabilmente, di qualche intervento in sede di mercato invernale.
Antonello Sammarco/Image Sport
Antonello Sammarco/Image Sport

Questi primi mesi della stagione agonistica 2014/2015 hanno fornito molte indicazioni positive, ma anche messo in risalto qualche dubbio/perplessità che, il mercato di gennaio, potrà aiutare a chiarire, sanare e correggere. I tanti infortuni (specie nel reparto difensivo) non hanno impedito alla squadra di chiudere l’anno che stiamo per salutare in testa alla classifica del campionato italiano e di conquistare l’accesso agli ottavi di Champions. La sconfitta di Doha ha lasciato sicuramente l’amaro in bocca, perché, con un po’ più di attenzione, si sarebbe potuto chiudere l’anno in modo ancora migliore. A centrocampo, mister Allegri ha avuto la possibilità di poter ruotare gli effettivi in modo più assiduo, ma gli infortuni verificatisi negli ultimi mesi, hanno fatto diventare la coperta un po’ corta anche in quel settore. Il reparto avanzato è quello che, al momento, gode di migliore salute. Eppure, proprio tra gli attaccanti, si cela probabilmente il problema che necessita delle valutazioni più approfondite in sede di mercato invernale. Detto di un Tevez straordinario, campione unico non solo per la qualità delle giocate, ma anche e soprattutto per impegno, dedizione e cattiveria agonistica, il resto del parco attaccanti, si è mosso tra luci e ombre. Llorente è sicuramente il miglior partner per l’Apache: lo spagnolo e l’argentino si intendono a meraviglia e, grazie ai movimenti e allo stile di gioco del basco, l’argentino riesce a rendere al meglio anche sotto porta. L’unica pecca che in qualche modo si può imputare al Re Leone, è la bassa prolificità in zona gol. Ad oggi, infatti, sono solo 5 le reti messe a segno dall’ex attaccante del Bilbao (4 in campionato e 1 in Champions League): numeri in linea con la prima parte della scorsa stagione nella quale, però, il giocatore, proveniente dalla Liga Spagnola, necessitava ovviamente di un periodo di ambientamento più lungo (senza contare che negli ultimi mesi al Bilbao, si era sempre e solo allenato senza quasi mai scendere in campo). In questa stagione, ci saremmo aspettati qualche marcatura in più. Vedremo se, come accaduto lo scorso anno, il Re Leone sarà più prolifico a partire da gennaio. Dopo Tevez e Llorente, c’è il vuoto, al momento. Alvaro Morata, investimento importante del mercato estivo, ha fatto vedere sprazzi di classe, belle giocate, gol di pregevole fattura ma, ad oggi, come si suol dire, è più bello a parole che nei fatti. Il talento e le doti ci sono: questo è evidente.

All’ex Real Madrid mancano una certa disciplina tattica e soprattutto una maggior cattiveria sotto porta: Alvaro segna gol belli e difficili, ma è carente in quelle che sono definite le reti “sporche”. Inoltre, come visto a Doha, alle volte pare un po’ smarrirsi e venir meno ai compiti che gli sono stati affidati. Nella finale di Supercoppa italiana, entrato fresco all’inizio del secondo tempo supplementare, in virtù anche della sua gioventù, avrebbe dovuto “spaccare” il mondo, andando a pressare costantemente i difensori del Napoli, non proprio indenni dal commettere errori appena vengono messi in difficoltà. E invece, pressava più Carlitos Tevez (con oltre 105 minuti di gara nelle gambe) del giovane Morata. In questo lo spagnolo deve migliorare e molto: toccherà ovviamente a Massimiliano Allegri fare in modo che ciò accada. Passando a Coman, ha fatto vedere di avere stoffa e talento da vendere, ma, ovviamente, è molto giovane e acerbo e quindi va fatto crescere con calma, senza troppe pressioni. La nota più dolente è sicuramente rappresentata da Sebastian Giovinco. La Formica Atomica non ha praticamente mai trovato spazio in questi primi mesi della stagione 2014/2015. Di chi siano le colpe e/o le responsabilità non lo sappiamo: sicuramente il mancato rinnovo del contratto in scadenza nel 2015 ha influito e non poco. Eppure, durante il ritiro estivo ed il pre campionato, il giocatore di Beinasco pareva essere preso in notevole considerazione da mister Allegri. Cosa sia successo dopo, non si sa. Certo è che una situazione del genere non è utile alla causa, né della squadra, né del giocatore stesso. Un sesto attaccante (o un quinto se eventualmente partisse Giovinco) in grado di garantire più incisività sotto porta e maggiori possibilità di scelta nello schieramento della formazione, sarebbe particolarmente gradito e utile, soprattutto perché i due là davanti, non potranno tirare la carretta in eterno. A Marotta il compito di trovare la quadratura del cerchio.

per Tuttojuve.com

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