PEPE: "Sto bene, sono a disposizione. Sono molto legato alla Juventus. In Europa abbiamo più esperenza. Futuro? Ne parleremo a giugno, ora pensiamo al Palermo, al sogno Champions e allo Scudetto"
Camillo Demichelis
Simone Pepe ha parlato ai microfoni di Paolo Aghemo di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "Diciamo che mi alleno da 8 mesi per cui comunque sono recuperato da tanto tempo. Un'arma in più sono a disposizione come tutti gli altri e posso dare il mio contributo. Mi sento bene e sento che le gambe stanno tornando quelle di una volta per cui penso sia molto importante per me è per la squadra. Ho passato dei momenti nel l'infortunio belle e momenti brutti, ma anche dei momenti molto molto belli e sono legato comunque alla Juventus questo ci mancherebbe. Io continuo a lavorare fino a giugno poi la società farà le sue scelte e io di conseguenza mi guarderò intorno se c'è bisogno o altrimenti resterò qui. Però questo lo decidiamo a giugno perché adesso non è il momento. Pensiamo al Palermo, alla Champions e vinciamo il quarto scudetto e continuiamo con il nostro sogno Champions. Poi per il resto vediamo a giugno. La Chmpions? Io penso che la cosa fondamentale all'occhio di tutti è l'esperienza di Champions di due anni in più. Che li era la prima volta per molti e adesso abbiamo due anni di esperienza in più e possiamo gestirla diversamente. Il gol contro il Sassuolo di Pogba? La palla in contropiede io la volevo dare a Tevez. Io Pogba non l'avevo neanche visto, perché io quando vado a fare il gesto di calciare c'era Tevez. Quando lui è arrivato da dietro per stoppare la palla, infatti, ho detto adesso è difficile magari se la allunga invece è stato bravissimo a tenerla li e a fare il resto".
Che tipo di partita può essere quella di Dortmund?
"Una partita imprevedibile perché ci sono due squadre forti che si affrontano a viso aperto e può succedere qualsiasi cosa. Loro giocano come noi a viso aperto e hanno tanti giocatori forti e noi altrettanti. Diciamo che del sorteggio è la partita con maggiori incognite".
Nel giro di pochi secondi hai cambiato la tua sensazione?
Si io ho messo a palla per Tevez e lui è passato davanti l'ha portata via e ha fatto un gran gol".
E poi a lui cosa gli ha detto?
"Gli ho detto la verità sei stato bravo perché si vedeva che la volevo dare a Tevez poi non tutti se ne sono accorti".


