Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Sogno di una notte di fine inverno iniziata a settembre 2011

autore
Francesco Carini
per Tuttojuve.com
giovedì 19 marzo 2015, 12:15Primo piano
autore Francesco Carini
19.03.2015 12:15Primo piano
La serata trionfale di ieri parte dal 4 a 1 rifilato al Parma nel primo trionfo ottenuto allo Stadium, passando per il 3 a 0 contro il Chelsea. Allora non era una corazzata, adesso sì. Sperare è umano, sognare è lecito
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it

Quella di ieri è stata una serata trionfale, come non ce n’erano da parecchio tempo. Correva il 18 marzo 1998 e in quel di Kiev, una tripletta di Inzaghi e il timbro finale di Alex Del Piero fissarono il punteggio sul 4 a 1, eliminando quella Dinamo che tanto aveva impaurito i bianconeri all’andata, con match finito 1 a 1. Non male, nonostante non siano da sminuire i quarti di finale raggiunti da mister Conte nel 2013 sconfiggendo il Celtic Glascow ed eliminando nella fase a gironi i campioni d’Europa in carica del Chelsea con un umiliante 3 a 0, dopo plurimi schiaffi morali subiti negli anni precedenti.

La personalità mostrata a Dortmund è stata impressionante, soprattutto dopo l’infortunio di Pogba, che tanto poteva far pensare ad una possibile resurrezione dei “gialloneri”, ma la Vecchia Signora non si è scomposta. A dispetto di un finale di primo tempo un po' in affanno per l’imprevisto, i ragazzi di Allegri hanno ricominciato a macinare gioco nella ripresa, finendo con l’abbattere quelli di Klopp.

Questo 0 a 3 non è solo prezioso per la fiducia nello spogliatoio, bensì per il rispetto di tutto l’ambiente internazionale, venuto a mancare dopo la retrocessione in serie B e i due settimi posti consecutivi del 2010 e del 2011. Il tecnico livornese fino ad ora è stato molto bravo a gestire ciò che ha lasciato Conte e a modificare l’assetto tattico, portando la difesa a 4 e dando  libertà di azione ad un genio come il “Polpo” transalpino, ma non si deve dimenticare che ciò che è stato raggiunto stasera è iniziato l’11 settembre del 2011, con quel 4 a 1 sul Parma dove è stato mostrato il cambio di rotta rispetto alle gestioni precedenti.

Quella di quest’anno è una squadra importantissima, maturata nel tempo e con una grande sicurezza nei propri mezzi che adesso non si deve più fermare. Antonio Conte due anni fa raggiunse il medesimo risultato con un attacco composto da: Quagliarella, Vucinic, Matri e Giovinco, che, con tutto il rispetto, non sono: l'implacabile Apache, Morata e Llorente, senza scordare la stessa punta lodigiana o il giovanissimo Coman.

Che dire? Con i Top Player, l’appetito vien mangiando e questo meraviglioso pasto durato 4 anni non si deve fermare di certo adesso, con la consapevolezza dei sacrifici fatti per vincere tre campionati consecutivi e nel costruire una corazzata senza mezzi economici pari a quelli di Big come: PSG, Chelsea, Barça, Bayern o Real. La Juve c’è ed i risultati attuali sono frutto di programmazione e di sudore. Dividersi adesso in supporters di Conte o di Allegri sarebbe davvero “fantozziano” o da Bar dello Sport di periferia. La Juve è un patrimonio del calcio mondiale e i dati di fatto parlano di un passaggio di testimone ben riuscito. Negare i meriti del livornese apparirebbe ridicolo, come sarebbe da ebeti screditare l’immane lavoro del pugliese. 

La Juve è un patrimonio del calcio mondiale e va al di sopra di ogni clan e di qualsiasi analisi distorta per incapacità manifesta o memoria corta. Innegabilmente abbiamo una grande squadra: sperare è umano, sognare è lecito, non dimenticare è un obbligo. Historia docet!

per Tuttojuve.com

Altre notizie