ALLEGRI A SKY: "Ce la siamo un po' incasinata nel finale, ma non era facile vincere qui. Rinnovo? Firmo in settimana"
Alessandro Vignati
Intervistato nel dopo partita di Sky, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato la prestazione della squadra bianconera nella gara appena sostenuta in casa della Fiorentina. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.
Domani guarderete assieme Roma-Napoli?
"Faremo allenamento, il giorno libero è martedì. Poi penseremo al Carpi. Non dobbiamo abbassare la tensione, c'è la finale di Coppa Italia, sennò si rischia di arrivarci male".
La guarderete...
"Guardiamo a noi. Oggi non era semplice vincere qui, contro una bella Fiorentina che se avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla visti i pericoli creati. Però siamo stati bravi".
Come giudichi la gara?
"Nel primo tempo non abbiamo rischiato nulla, siamo stati bravi. L'unico rischio è stato sul gol annullato a loro. Ci siamo abbassati, volevamo giocare a campo aperto come sull'azione di Pogba. Dopo l'1-1 abbiamo scatenato confusione, a Firenze le gare non sono mai finite poi loro in queste situazioni ci sguazzano".
La finale di Coppa Italia sarà la ciliegina sulla torta, un po' amara per la Champions...
"Sì. Purtroppo la Champions è una competizione dove servono le situazioni favorevoli. Nonostante il grande ottavo di finale è andata così. Ma è un passo avanti per una squadra nuova che in futuro migliorerà".
L'anno prossimo dove potete migliorare?
"Sono dell'idea che al di la dei sistemi di gioco bisogna migliorare nella gestione della palla quando siamo sotto pressione e in vantaggio. Non bisogna rischiare di consegnare palla agli altri con banalità, per giocare a certi livelli in Europa ci vuole sicurezza nel palleggio per affrontare le difficoltà".
La Juve deve ripartire dal Bayern, non deve tornare indietro e aggiungere giocatori. Hai già parlato con la società?
"Sì, sappiamo che prima bisogna migliorare noi stessi. A Monaco potevamo gestire meglio gli ultimi 15 minuti. Sul mercato se ci sarà la possibilità la società ci penserà. Abbiamo messo 10 nuovi molto giovani. Al di là degli schemi serve qualità".
Pogba rimane?
"Sì, anche perchè evenutali 100 milioni mica li prendo io (ride ndr.)".
Buffon è l'uomo di cui parlare. Ti ha dato una mano non solo in campo, vedi dopo Sassuolo...
"Assolutamente. Buffon è il giocatore più rappresentativo e importante, senza togliere niente agli altri. Si parla di vecchietti e giovani, giocatori esperti che servono tanto".
Quanto ti piace Mandzukic?
"E' importante e tecnico. Diversi non se ne accorgono. Quanti passaggi o tempi di gioco sbaglia? Pochissimi! Dybala ruba l'occhio, ma Mandzukic guardate che palla ha dato a Pogba e anche con la Lazio come ha avviato l'azione del terzo gol. Anche Lichtsteiner è così".
Dopo lo Scudetto penserai di te stesso che hai raggiunto un certo spessore?
"Io son sempre in crescita, le esperienze servono a ciò. Son sicuro di quello che faccio e so che devo migliorare. Le opinioni son diverse, ma contano i risultati. Spesso vengo etichettato come aziendalista, in un'azienda contano i numeri e qui i risultati al pari. Con la società bisogna condividere, sennò si alza la mano e si va via senza fare casino su quel che compra e no. La Juventus è una grande realtà, siamo arrivati a un buon livello e bisogna ripartire da qui, dopo che la società ha fatto un lavoro straordinario".
Quando firmi il contratto?
"Se me lo fanno firmare in settimana (ride ndr.)".


