BORDOCAMPO - Dybala-Manduzukic-Higuain, tutti insieme appassionatamente
Giovanni Albanese
Tutti insieme appassionatamente. In barba a chi diceva che Mandzukic sarebbe stato relegato a fare solo il vice Higuain e che avrebbe fatto prima ad andare via. Il segnale di Allegri, che alle parole ha dato seguito con i fatti sabato scorso nell’amichevole con l’Espanyol, è stato abbastanza chiaro: il croato in coppia con l’argentino dal primo minuto, Dybala per uno scorcio dietro le punte, ruolo che non è suo ma che lo promuoverebbe definitivamente a indossare la maglia numero 10.
Tra l’altro l’ex attaccante del Palermo, che nasce prima punta e sul quale Allegri ha lavorato tanto nella passata stagione per farlo muovere sulle stesse orme di Tevez, non sembrerebbe neanche tanto urtato dall’apprendere quel ruolo che si sposerebbe bene anche con le sue caratteristiche fisiche.
Dunque Dybala-Higuain-Mandzukic: tutti protagonisti, nessun gregario, in un reparto avanzato che però potrebbe non avere altre alternative. Quantomeno non di ruolo, visto che Pjaca, che attaccante puro non è, potrebbe fare un percorso di crescita nel ruolo di mezzala e Pjanic – stando alle indicazioni di Allegri - lo si potrebbe preferire in posizione arretrata davanti alla difesa. La partenza di Zaza, che sembra ormai certa al di là della destinazione, accende dunque i riflettori su quella casella vacante lasciata sotto la voce attaccanti.
Troppo pochi, probabilmente, gli uomini a disposizione di Allegri in quel ruolo, specie di fronte a una stagione lunga che vedrà i bianconeri impegnati su tutti i fronti.
Servirebbe un attaccante come Zaza ma senza le pretese di Zaza: cioè un attaccante giovane, di prospettiva e disposto ad accettare la panchina senza drammi, rispondendo presente quando chiamato in causa.
Sul fronte Gabigol va detto che la Juventus potrebbe prendere il giocatore a gennaio e non subito. Discorso fatto a prescindere con il Santos, ancor prima dell’intromissione di altri club, l’Inter su tutti.
Di giovani interessanti sotto il suo mantello la Juve ne ha tanti, di nomi che corrispondono con coerenza all’identikit tracciato probabilmente pochi. Tra questi il nome di Marcello Trotta, classe 1992 in forza al Sassuolo e prelevato la scorsa stagione in Serie B dall’Avellino, sarebbe probabilmente quello che più risponderebbe alle esigenze di Allegri. Fisico importante, lottatore, buona esperienza all’estero, Trotta – chiuso dall’arrivo di Matri – potrebbe essere l’erede di Zaza. Un nome da non perdere di vista, insomma.
Resta poi da comprendere quanto Allegri sia disposto a rimandare ancora quel il pallino sul trequartista. Il tecnico non ha nascosto la volontà di avere in organico rinforzi di qualità, senza dimenticare l’esigenza di avere in organico un mediano vecchio stampo. Ecco perché dalla società i due veri rinforzi si attendono a centrocampo: un profilo di quantità e uno di qualità, magari più vicino all’idea di trequartista di Allegri.
Non è tardi ma il tempo scorre e al di là dell’inizio di campionato di sabato la vera data ultima è quella del 31 agosto: solo quando la sessione di mercato sarà ufficialmente chiusa si potrà capire davvero che Juve sarà, che Juve potrà essere per tutta la stagione, fino alla fine.


