BORDOCAMPO - Buffon e Cuadrado prendono la scena, la Juve resta resta brutta e operaia. La strada per crescere: lavoro ed equilibrio
Giovanni Albanese
Non è tutto oro e non luccica ancora abbastanza. Anzi, per certi aspetti la Juventus vista a Lione ha un qualcosa di opaco che stenta a districarsi dall’inizio della stagione. Buffon e Cuadrado hanno giustamente preso la scena dopo il successo in terra francese, Bonucci ha sporcato una grande prestazione con quell’ingenuo errore sotto gli occhi dell’arbitro che ha concesso il rigore.
Sui bianconeri, però, pesa tanto altro. Davanti alla difesa continua a mancare l’uomo d’ordine chiesto da Allegri la scorsa estate: quel profilo non c’è e non ci sarà almeno fino alla riapertura del mercato. Perché Pjanic ha fatto saltare il piano A del tecnico bianconero, Hernanes non è ancora riuscito a trovare continuità nelle prestazioni e Lemina ancora una volta ha mostrato qualche limite in termine di precisione e gestione della responsabilità nella zona nevralgica del campo. Resterebbe Marchisio, assolutamente vero, ma così vero che al centrocampista della Nazionale non si può certo chiedere di rientrare al pieno della condizione per interpretare quel ruolo disegnato per lui.
L’alternativa al principino insomma non c’è mai stata e questo crea oggi tanti problemi sul piano del gioco. Juve lenta e macchinosa al centro e fin troppo leziosa sugli esterni, in particolare nelle zone di Dani Alves, che contro il Lione è stato tutto tranne che quel valore aggiunto all’organico per far compiere il salto di qualità specie in Europa. Due le medicine ideali a questo punto: lavoro ed equilibrio. Perché il primo consentirà ad Allegri di trovare le soluzioni sul potenziale a disposizione, il secondo creerà le condizioni per proseguirà con serenità il percorso di crescita che serve.
La Juventus sembra ancora poco europea nel gioco e già tanto europea nell’affidarsi ai singoli, ecco perché vivere questo momento con equilibrio potrebbe essere l’atteggiamento migliore per non perdere di vista la crescita necessaria che centrare gli obiettivi prefissati.


