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ESCLUSIVA TJ - Andrea Gasbarroni: "Col Genoa dipenderà tutto dalla Juve. Centrocampista? Io vedrei bene Verratti. E sul mio passato in bianconero..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
venerdì 25 novembre 2016, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
25.11.2016 11:30Primo piano
Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida di domenica pomeriggio ed attuale calciatore del Pinerolo, Andrea Gasbarroni, per parlare di Juventus e non solo:

Buongiorno Andrea, come vedi la sfida del Marassi? Quali sono le tue sensazioni a riguardo?

"Dipenderà tutto dalla Juventus, perchè possono vincere contro chiunque in Italia. L'ho vista nella trasferta di Siviglia, è stata molto tosta e quadrata; secondo la critica non ha giocato bene, ma ha vinto 3-1 e figuriamoci se giocava bene cosa poteva accadere (ride ndr). Se sta bene, sicuramente quest'anno può rivincere in Italia e potrà far bene in Europa".

Credi che possa risentire del dispendio di energia derivante dalla trasferta vittoriosa in Andalusia?

"Penso di sì, è una squadra forte con un ottimo organico. Ha dei ricambi importanti, è una rosa di tutti titolari perchè la squadra è di un livello molto importante".

Nel ruolo in cui hai giocato spesso te, quello dell'ala pura, come vedi Juan Cuadrado? Anche se, forse, il concetto del ruolo è cambiato rispetto a quando giocavi te...

"E' un giocatore che ha gamba, può fare benissimo il quinto. E' molto valido, è molto forte, non ha la qualità per fare la mezza punta e si trova meglio nel ruolo di ala perchè ha il riferimento, la velocità che è pazzesca. Non segna tantissimi gol, stiamo però parlando di un giocatore forte".

Cosa pensi della difesa bianconera?

"La difesa è fortissima, ha degli interpreti fantastici come Barzagli, Bonucci, Chiellini, Rugani. E' una difesa composta da campioni. Quello che mi stupisce di più ogni anno che passa è proprio il difensore toscano (Barzagli ndr), migliora sempre ogni anno che passa".

Può vincere la Champions?

"E' una domanda difficile, molto difficile. Secondo me, in mezzo al campo, serve un innesto fortissimo e così si potrebbe avvicinare a vincerla. Certo è che può conquistarla anche così, la squadra c'è".

Mi parli di un innesto fortissimo. Potrebbe essere il nome più gettonato, ovvero quello di Axel Witsel?

"Si, ma io prenderei Marco Verratti perchè sarebbe il giocatore giusto. E' uno forte, uno che detta i tempi, fa bene entrambe le fasi e ha delle qualità pazzesche. Potrebbe fare al caso della Juventus".

Che ricordi hai dell'esperienza bianconera?

"E' durata tanto, ma poco. Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili bianconere, sono stato un loro calciatore fino all'età di ventisei anni. Non ho mai esordito in prima squadra, quando giocavo in primavera era impensabile arrivare li. Oggi è più facile? Su certi aspetti sì, ora la Juve è su livelli molto forti. Quando andò in b, ai tempi ero ancora di proprietà bianconera e ammetto di averci fatto un pensierino (ride ndr). Non sicuramente quando ero in primavera, c'erano davanti giocatori come Zidane e Del Piero. Allenamenti con loro? Erano giocatori fantastici"

La società non si è mai fatta sentire in concreto per riportarti alla base?

"No, purtroppo mai concretamente. Passavo sempre di là per poi andare in giro. Sono comunque rimasto contento delle mie esperienze che ho avuto".

A Genova come ti eri trovato, invece?

"Ho giocato solo sei mesi in Liguria, sono andato poi via a gennaio. Ero partito molto bene ma l'infortunio alla caviglia mi bloccò; sono stato troppo poco per poter giudicare".

 In conclusione, come sta andando al Pinerolo?

"Mi sto trovando molto bene, è la prima volta che affronto questa categoria ed è un po' particolare per via dei giovani che devono giocare. E' un po' una novità per me poichè c'è l'obbligo di farli giocare, non so quanto sia un bene perchè, secondo me, io sono del parere che gioca chi è bravo. Ho trovato un campionato abbastanza competitivo, per certi aspetti è anche più difficile. L'agonismo viene prima di tutto, incontriamo squadre importanti e alcune partite risultano un po' strane. Ci sono ragazzi che corrono e ti tocca stare al loro passo se non vuoi rimanere indietro. Mi diverto ugualmente e questo è l'importante".

Si ringrazia Andrea Gasbarroni per la gentilezza e la cortesia dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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