Nico Paz o Mastantuono? L'ex vice-ct dell'Argentina: "La 10 di Messi è di un altro giocatore"
Esclusiva TMWClaudio Gugnali, attuale ct dell'Argentina Under 20 del Ascenso ed ex vice-ct della Nazionale maggiore ai tempi del compianto Sabella - vicino al quale è arrivato fino alla finale del Mondiale nel 2014 - ha parlato a TuttoMercatoWeb.com di alcuni giocatori suoi connazionali, protagonisti in Italia e nel mondo.
Messi quinto al Pallone d'Oro: che ne pensa? E la vittoria di Kane è meritata?
"Difficile per me rispondere a questa domanda perché è difficile per me separare l'opinione dai sentimenti che ho per Leo. Per me Leo sarà sempre il migliore. Il Pallone d'Oro dato a Kane mi sembra che sia stato un modo per riconoscere il suo percorso, i tanti gol che ha fatto ogni anno. Non lo vedo così male, anche se ho visto che è stato criticato da tante parti".
Cosa ha provato a vedere Messi, con cui lei ha sfiorato la vittoria del Mondiale nel 2014, lasciare la Seleccion?
"Una grande tristezza quella di non avere più El Diez nella Seleccion dopo tutto ciò che ha fatto. Come calciatore mi mancherà tantissimo, come amico no perché ho la possibilità di vederlo. Un campione incredibile con un'umiltà enorme. In ogni nostro incontro continua a dimostrarsi sempre lo stesso. Chiaro che cresce lui, crescono i suoi figli che oggi sono più grandi".
La numero 10 dell'Argentina cerca un padrone: Nico Paz o Mastantuono?
"Difficile rimpiazzare Messi: la numero 10 dell'Argentina ha un peso enorme. Fra i due che lei ha detto nomino un terzo nome: Julian Alvarez".
Lautaro intanto è l'unico candidato della Serie A al Pallone d'Oro: fra i migliori numeri 9 del mondo, oggi, dove lo mette? Fra i primi 5?
"Sì, Lautaro da tempo si è guadagnato un posto fra i migliori. Continua a fare gol, continua ad essere capitano e simbolo dell'Inter ad alto livello. Ogni volta che viene convocato dall'Argentina arriva con un carico di responsabilità enorme e fa sempre gol. Un grande attaccante che resterà per sempre nella storia del calcio, tanto in Italia, quanto nella Seleccion argentina".
La Roma ha animo argentino. Che ne pensa in particolare dell'impatto avuto da Balerdi in Italia e della crescita di Soulé?
"È normale che più giocatori argentini formino un nucleo importante di una squadra importante come la Roma. Soulé e gli altri stanno facendo tutti molto bene con la Roma. Balerdi per la verità mi ha sorpreso molto per la crescita che ha avuto, è cresciuto tanto ed è in un momento barbaro".






