TAGLIATA LA TESTA AL TORO
Caterina Baffoni
Più del terzo gol del Pipita in due gare, più dell'abbraccio caloroso di ogni compagno a sovrastare l'altro, più della furia croata che non ne vuol sapere di uscire dal campo mai poi è il primo ad esultare al gol del vantaggio bianconero, più del sesto assist e del sesto centro di Pjanic, più di un affermatissimo Daniele Rugani. Più di chi, soprattutto, aspettava la Juventus al varco come accadde contro Inter, Milan e Genoa dopo le gare di Champions. Non bastano un ottimo Belotti e le tensioni create in conferenza stampa per intimidire l'avversario: Madama si veste di sperimenti con un inedito trio offensivo ed espugna la Torino granata in segno di supremazia cittadina e mandando un messaggio ben chiaro all'intera serie A. Toro affossato nonostante l'iniziale vantaggio ma Higuain risponde, decide e la chiude mettendo anche lo zampino nella rete del subentrato Pjanic, dopo che Dybala decideva di ubriacare la difesa granata dalla destra.
Da sottolineare l'impatto immediato del subentrato numero 21, a cui basta davvero poco per far a fette la difesa avversaria già provata. Si cala subito nella parte la Joya, subentrando a un Mandzukic tutto cuore, gambe e grinta anche dalla panchina che non riesce proprio a digerire. Ma è tutta salute per Mario, dato che è sempre il primo ad abbracciare i compagni dopo i gol. Allegri lo sa, e magari non è un caso che abbia deciso di schierare in campo un attacco a tre. Vedremo in seguito, anche perchè le scelte sono state azzeccate e i meriti per Allegri, che si cala nella parte della "battaglia da derby" preferendo Sturaro a Pjanic, quindi muscoli alla geometria, e piazza i suoi con un 4-3-3 spurio, che in fase difensiva diventa un 4-4-2 classico e quando si tratta di attaccare cerca il varco e lo spazio per Alex Sandro per salire sulla sinistra. Dal triangolo Cuadrado-Mandzukic-Higuain, molto vicini, nasce il primo gol. Il croato è sempre pimpante e nel vivo del gioco, sia che si tratti di offendere che di difendere completando il lavoro con un paio di chiusure. Ecco che si presenta perfetta la scena con Dybala che farà anche meglio di Cuadrado, ma che magari sarà solo l'inizio di un inedito Mandzukic-Dybala-Higuain tutto in avanti a partire dall'inizio. Chi vivrà vedrà.
Alla fine l'esperimento è riuscito.
Alla fine è profetico lo striscione del settore bianconero, prima del match: “Cambia il nome, non la storia: su questo campo la nostra gloria”. Alla fine, Madama ha ancora una volta tagliato la testa al Toro.


