LIVE - BUFFON: "Contro il Porto siamo favoriti, ma li rispettiamo molto. Roma squadra forte. Juve uscita rinfrancata dal derby. Vedo segnali positivi. E su Totti, Dzeko..."
Camillo Demichelis
Gianluigi Buffon ha parlato ai microfoni di Paolo Aghemo di Sky Sport. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com: "Roma e Napoli, insieme alla Juve, sono le squadre che in questi anni hanno dato vita a dei duelli sportivi molto belli. E quindi questo sta a significare che il processo, secondo me, di crescita e il progetto che hanno avuto queste due società e parlo di Roma e Napoli, è un progetto che si sta rivelando vincente o per lo meno che sta dando dei risultati importanti. Perché le ha fatte piazzare stabilmente al secondo e terzo posto. Quindi per me non è una sorpresa e anzi era una sorpresa quando la Roma incappava in qualche piccolo stop e passo falso. Perché è una squadra, come lo è da parecchi anni, molto forte, molto competitiva. Ha un grande allenatore, dei grandi giocatori, ha esperienza, non le manca nulla per provare a vincere il titolo. Totti? Io sono fortunato. Perché faccio un altro ruolo e quindi da quel punto di vista non si può eccepire nulla o additare nulla a Francesco. Lui chiaramente è un giocatore che ha la medesima classe di quando ha cominciato a giocare. Anzi penso che in alcune giocate sia addirittura migliorato e l'abbia addirittura affinata, semmai fosse stato possibile. Ed è un punto di riferimento per la squadra e per la città di Roma. Porto? È inutile negare che poteva andare peggio. Credo che sia onesto e corretto dire così.
Come credo che sia onesto e corretto dire che siamo più favoriti rispetto al Porto, ma come dico sempre poi bisogna dimostralo in campo, perché sulla carta troppe squadre vincono a priori e poi magari quando è ora delle verifiche steccano. Per cui tutte le cose vanno bene, sembra un sorteggio abbordabile, seppur il Porto sia una squadra che rispettiamo molto, anche perché fra le altre cose ha buttato fuori la Roma quindi non è che ha buttato fuori una squadra del terzo mondo. Per cui significa che ha dei valori, che ha esperienza, che ha dei singoli che sicuramente hanno calcato determinati palcoscenici e lo hanno fatto da protagonisti e da vincenti. Per cui grande rispetto. Poteva andar peggio sicuramente, l'anno scorso col Bayern Monaco agli ottavi, insomma non era andato proprio benino, quest'anno un pochino meglio. Dzeko? Lui in questo momento è lo stoccatore più pericoloso. È quello che con grande facilità è entrato probabilmente negli schemi di Spalletti e gli ha capiti alla perfezione, vedendo i risultati. E probabilmente è un giocatore che aveva bisogno di tempo. Perché alla fine Dzeko oltre a questo presente, ha un passato molto importante che parla a suo favore. Per cui pensare che di punto in bianco fosse diventato un giocatore mediocre, insomma un pochino suonava male. Il Derby? Siamo usciti dal Derby rinfrancati, perché era una gara insidiosa e inoltre nelle ultime partite ci sono stati buoni segnali, che forse può percepire solo chi vive la quotidianità dello spogliatoio, ma che mi rendono molto felice, perché al di là degli aspetti tecnici, ho visto una squadra viva. I baffi? Nessuna scaramanzia, semplicemente mi stavo facendo la barba e il rasoio si è scaricato lasciandomi una specie di baffo. A quel punto li ho rimodellati e li ho tenuto, ma credo che tra poco se ne andranno".


