LIVE TJ - LUIS ENRIQUE: "Dovremo fare 5 gol. Non abbiamo nulla da perdere. Mascherano disponibile. Difficile combattere con una squadra del livello della Juve". INIESTA: "Risultato pessimo, serve partita perfetta" (FOTO)
Redazione TuttoJuve
Luis Enrique e Andres Iniesta, allenatore e capitano del Barcellona, presentano la sfida di domani sera contro la Juventus nella conferenza stampa Uefa. Tuttojuve.com vi riporta integralmente e in tempo reale le loro dichiarazioni:
Per la partita di domani volete ripetere l'impostazione della gara contro il PSG? O il fatto che siano avversari diversi, anche il piano sarà diverso?
INIESTA: "Buongiorno, in qualche modo ci sono molte somiglianze, molti punti di contatto per quel che riguarda le esigenze di fare gol, di concedere pochissime opportunità o nessuna alla squadra rivale e questa deve essere la mentalità, approccio alla partita, sin dal primo minuto. Cercare di fare gol quanto prima e vedere poi come si svolge la partita, avere pazienza, saper soffrire, sforzarci quando necessario e cercare di essere efficaci nelle opportunità. Per me non ci sono altre possibilità. Non bisogna innervosirsi se i gol non arrivano subito, bisogna, bisogna lavorare lungo tutta la partita e minimizzare le loro opportunità".
Con la Real Sociedad non sei stato tra i titolari. Credi di essere capace di fare più minuti di quelli che ti dà il tecnico?
INIESTA: "Io sento sempre la possibilità di giocare più minuti di partita, di allenarmi. Noi abbiamo parlato molte volte di questa situazione, io non penso a giocare più o meno tempo, semplicemente quando devo farlo voglio rendere al massimo. Ho già detto qualche giorno fa che è stata una stagione un po' diversa, ma la situazione presente ci fa pensare alla partita importantissima di domani, che dobbiamo vincere per capovolgerla".
E' più difficile o più facile rispetto alla gara con il PSG?
INIESTA: "Il risultato è un risultato pessimo per noi, perchè non abbiamo fatto le cose a dovere, come si è visto, e il risultato adesso è difficile da rimontare, visto anche il rivale che abbiamo davanti a noi. Ma detto questo, abbiamo il potenziale, argomenti, giocatori, che permettono di rimontare questa eliminatoria, o almeno provarci. E dobbiamo farlo, dobbiamo fare la partita, creare i momenti, le opportunità per mettere a rischio per loro l'eliminatoria, questa deve essere la nostra mentalità. E tutto si riduce a fare una partita perfetta in tutti i sensi ed è quello a cui dobbiamo pensare adesso".
Chiuderai la carriera qui?
INIESTA: "Oggi mi trovi freddo su questa domanda perchè domani ci giochiamo molto, sia a livello personale che come collettivo. Sono cambiate le cose rispetto a qualche settimana fa, quando c'erano molti di voi. Alla fine della stagione valuteremo molte cose in tutti i sensi, dopodichè vedremo. Il mio auspicio non cambia rispetto a quello che ho detto, ma adesso non credo sia il miglior momento per parlare di questo con quello che dobbiamo affrontare domani, in questa settimana e nelle prossime".
La Juve può avere un po' di paura per il fatto che siate riusciti a rimontare con il PSG?
INIESTA: "Anche se sono simili le due partite per le circostanze, ci sono aspetti da valutare. Sono dati e statistiche che possono servire o meno. Credo che la Juve abbia preso due-tre gol in tutta la Champions, sono dati che sono lì e sono rilevanti, ma per noi le cose non cambiano, continuo a vedere la mia squadra con una potenza sufficiente per fare gol e rimontare questa eliminatoria che è veramente difficile. Se può influire la situazione che abbiamo vissuto con il PSG, non lo so, perchè sono realtà diverse, le squadre si rispettano molto, e sono convinto che anche loro sanno che giocare con il Barça può provocare problemi e cercheranno di fare in modo che questo non sia possibile".
Dani Alves manca molto al Barcellona?
INIESTA: "Per me Dani è stato uno dei migliori ingaggi di stranieri che ha potuto fare questa società, per la resa, per tutto quello che ha dato, per il contributo e questo non cambia. Ma ad un certo punto ha preso una strada diversa, le cose gli vanno molto bene in Italia e credo che noi con la rosa che abbiamo, con i miei compagni, siamo al 200% in tutti gli aspetti. E quindi non è che non lo voglia o non lo veda l'anno prossimo, ma credo che questa fase sia diversa ormai. Quindi oggi non cambierei nessun compagno".
Non ti sembra un po' strano parlare di una partita con le stesse caratteristiche di quella con il PSG?
INIESTA: "Sì, la situazione per me non è strana prchè abbiamo giocato sicuramente male, soprattutto nel primo tempo a Torino. Questa realtà ci porta a vivere un'altra situazione molto simile. Queste cose accadono, a volte succede, e cerchiamo di capovolgere la situazione. La seconda volta è complicato, è difficile, ma se possiamo creare incertezza, condurre la partita, fare in modo che l'ambiente, la squadra abbia l'energia per attaccare, avremo la possibilità per capovolgere la situazione, perchè gli argomenti, il potenziale ce l'abbiamo. E' difficile, questa è l'esigenza che ci pone la partita sin dal primo minuto, sia a livello mentale, sia fisico, che tattico. Deve essere una partita perfetta perchè la situazione è molto particolare quella in cui ci troviamo e quella che dobbiamo creare".
Che copione di partita vi interessa di più? Attaccare sin dal primo minuto o avere pazienza?
INIESTA: "Noi non abbiamo un altro approccio alla partita che l'attacco, essere offensivi, creare occasioni da gol, il massimo possibile, dopodichè vedremo cosa farà la Juve o no, se si chiudono molto in difesa, se si spingono più in attacco, il nostro schema non cambia perchè la situazione esige che ci sia una lettura unica, non possiamo contemplare la possibilità di rilassarci, dobbiamo cercare di fare gol e minimizzare le opportunità dell'altra. E' vero che durante la partita a seconda del risultato, ci saranno momenti in cui dovremo attaccare più velocemente o elaborare, tenere di più il possesso palla. La proposta calcistica che dovremo fare è molto chiara ed è quello che cercheremo di fare sin dal calcio d'inizio".
I tifosi hanno un po' di sfiducia nella squadra?
INIESTA: "Non credo che ci sia questa sfiducia nella squadra, quando c'è una sconfitta o una problematica come quella che abbiamo vissuto a Torino, è ovvio che la sconfitta provoca dubbi. Ma sono assolutamente certo che l'atmosfera domani sarà quella di sempre, come deve essere, il pubblico sarà con la squadra. L'importante è che la squadra sin dal primo minuto dia argomenti, e che tra la tifoseria e noi si crei questa energia positiva contagiosa che ci avvicini a superare l'eliminatoria. E' normale che ci siano dubbi in questo momento".
Se ci fosse qualche tifoso del Barça che non ci crede o non vuole venire allo stadio, come lo convinceresti?
INIESTA: "Credo che il tifoso del Barcellona, quello che vuole che vinca il Barça, non credo che dubiterà un secondo. Un'altra cosa è che si veda la partita difficile, accessibile o l'aggettivo che tu vuoi, ma il tifoso del Barça, come noi giocatori, dobbiamo essere convinti che si può fare. Dopo poi analizzeremo le cose, ma attualmente la fiducia e il convincimento devono essere assoluti, positivi, bisogna essere fiduciosi nel fatto che possiamo riuscirci, o almeno di arrivare a un certo punto della partita con la possibilità di creare questo dubbio, questo pericolo per gli avversari".
Luis Enrique ha detto che non si è pentito di nulla di quanto fatto tatticamente a Torino. Sei d'accordo?
INIESTA: "Sono d'accordo, perchè non abbiamo fatto le cose come dovevamo. Il primo tempo è stato come è stato, non abbiamo creato occasioni da gol, la posizione non era quella adeguata e al di là del risultato, nel secondo tempo abbiamo visto altre cose, forse un gol da parte nostra sarebbe stato più giusto. Ma è un problema di tutti noi è cercare di fare in modo che questa situazione non si ripeta domani, perchè altrimenti non avremo possibilità. Quindi ci proponiamo di fare una partita perfetta, senza concessioni al rivale. Dobbiamo essere al massimo efficaci e credo che la nostra squadra abbia la possibilità di farlo".
Oggi sono dieci anni dal gol di Messi al Getafe. Credi sia il miglior gol della storia, che ricordo hai?
INIESTA: E' difficile parlare di un gol di Leo superiore agli altri, perchè quanti più ne fa, più belli sembrano. Io ho vissuto quel momento in campo molti anni fa, ma la grandezza di un giocatore come lui è che precisamente ancora oggi può continuare a fare questo tipo di gol o anche migliori come abbiamo visto in questi anni. Magari quest'anno o nei prossimi, continuiamo a vedere cose di questo tipo che sono veramente uniche".
La Juve sa fare perfettamente le due fasi, con o senza possesso di palla. Crede che domani imposteranno una gara d'attesa?
INIESTA: "Non saprei dirti, non saprei indovinare cosa faranno, hanno un risultato a favore molto positivo e hanno le due possibilità, cercare di difendere il risultato e aspettare, o andare a cercare il gol. E' un risultato veramente buono per loro, ma non so nella mente del loro allenatore cosa c'è. L'unica cosa che ti posso dire è la nostra impostazione, il risultato per noi è pessimo e l'unica cosa che ci permetterebbe di superare l'eliminatoria è attaccare per far gol e creare dubbi nella Juve. Io non posso prevedere cosa possono fare perchè un risultato così ti può far pensare a diverse cose".
Dovrete fare la migliore partita della stagione?
INIESTA: "Sì, forse sì. Entrambe le cose sono coerenti: la partita perfetta, sarebbe la miglior partita della stagione. Dobbiamo creare questo ambiente, queste occasioni per avvicinarci alla qualificazion e questo lo vedremo nel corso della partita. Contro il PSG abbiamo fatto un gol praticamente nei primi minuti del primo tempo e un altro alla fine del secondo. Domani non so cosa può succedere, magari i gol arrivano alla metà del primo tempo o all'inizio del secondo. Quello che dobbiamo cercare è concentrarci moltissimo su questo e miniminazzare, o annullare, le loro occasioni. La Juve è una delle migliori squadre d'Europa oggi, e lo sta dimostrando da molti anni. Il campionato lo domina sin dall'inizio, ha dei grandissimi giocatori, è una rivale veramente complicata, ma dobbiamo portarla veramente al limite e fare in modo che possano succedere cose positive per noi".
In questa stagione avete fatto risultati molto irregolari. A cosa è dovuto questo? La squadra ha bisogno di sfide per andare al massimo?
INIESTA: "E' vero, una cosa che non siamo riusciti a fare quest'anno è avere una certa regolarità nel tempo, nelle partite, nei campionati, nelle gare, e questo ci ha portato alla situazione attuale. Non dobbiamo ingannarci in questa lettura, ma questo ci rende un po' più pericolosi come accadde con il PSG, in momenti specifici, in partite concrete puoi fare veramente un lavoro eccellente. Domani non possiamo far altro che andare al massimo. La difficoltà nella stagione è la regolarità in tutte le gare, nei campionati; quest'anno per molte ragioni non ci siamo riusciti e questo ci porta alla situazione in cui ci troviamo, che non è la peggiore del mondo, ma una situazione che esige che domani si faccia una partita come si deve per passare il turno. E in campionato vedremo cosa succederà nelle prossime partite".
Ci aspettiamo una squadra simile a quella con il PSG per ottenere un trionfo simile?
INIESTA: "Non ho dubbio che sarà così e spero che si possa ripetere quella sensazione, con tutti i motivi che abbiamo avuto in quella partita che vanno al di là del 6-1: l'energia, l'ambiente che si creò e che poi si è prodotta in campo. Che è quella che vorremmo vedere domani".
Hai pensato al contrattacco della Juve?
INIESTA: "Come dicevo prima, la Juve ha la possibilità di giocare nei due modi. Sappiamo com'è la partita che dobbiamo fare. Dobbiamo rischiare, proporre situazioni di uno contro uno, a metà campo, in difesa, sono rischi che dobbiamo assumerci e speriamo che questi duelli, queste situazioni possiamo risolverle. Sappiamo di avere davanti una delle migliori avversarie, con giocatori di alto livello e che dobbiamo essere in tensione sempre, vedremo quale sarà l'evoluzione del gioco, ma la nostra mentalità non cambia prchè il risultato e la situazione ci indicano la strada".
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Il giorno prima del PSG avevi detto che non doveva esserci ansia....
LUIS ENRIQUE: "Se devo ricordare quella partita, direi che era difficile perché dovevamo essere calmi con la palla ma con buon ritmo. Abbiamo fatto le cose bene ma non perfette. Tenendo presente che il rivale avrà opportunità e potranno fare un gol, dovremo farne cinque".
Domani dovrete fare la partita perfetta.
LUIS ENRIQUE: "No, invece, non c'è bisogno di fare la partita perfetta, bisogna essere efficaci, generare occasioni e gol, e generare una situazione in cui si riduca la fiducia in se stessa dell'avversario. Al Nou Camp ci possiamo riuscire, per questo c'è bisogno di una buona attitudine, aggressività con e senza pallone, quindi creare nel tifoso la voglia di saltare fin dall'inizio. Che salti lo stadio, sempre nei parametri sportivi, e che si viva una notte come quella di tre settimane fa. Vogliamo cercare di minimizzare al massimo una grande squadra come la Juve e mettere in mostra le nostre virtù".
Com'è adesso la situazione mentale?
LUIS ENRIQUE: "Bene, visto che stiamo parlando di cose che abbiamo vissuto poco tempo fa, il fatto di dover rimontare non è una cosa alla quale eravamo abituati, lo abbiamo dovuto fare e adesso succede di nuovo. Convinti di quello che dobbiamo fare e di come lo dobbiamo fare, forse domani sarà un'altra notte nella quale dovremo calmare i giocatori, controllare la loro eccitazione, a livello mentale, controllare le loro emozioni e godersi una grande serata contro una grande rivale, dimostrando che possiamo vincere".
Che messaggio manda al pubblico?
LUIS ENRIQUE: "Sono stati 4, stavolta non se ne vadano quelli che se ne sono andati. Tutti quelli che sono stati al Camp Nou la notte col Psg, hanno un'altra opportunità di vivere una serata storica, faremo tutto il possibile, tutto quello che abbiamo a nostra disposizione per provarci. Sappiamo che il Barça può fare tre gol in tre minuti, quindi fino al 95' tutti insieme".
E' uno stimolo interessante rimontare un risultato così difficile?
LUIS ENRIQUE: "Si parte dall'idea che è un'eliminatoria, ma con il risultato che abbiamo non abbiamo nulla da perdere, questo ci libera da tutte le pressioni, questo fa sì che l'avversario abbia praticamente la semifinale in tasca e debba decidere lui se chiudersi in difesa o attaccare, prendere decisioni che saranno importanti. Noi abbiamo una sola possibilità che è attaccare, attaccare e attaccare. E quando ci siamo rilassati, attaccare di nuovo".
Cosa la preoccupa di più e cosa le dà più fiducia?
LUIS ENRIQUE: "Noi allenatori prima di queste partite abbiamo sempre la tranquillità per giudicare tutti e per vedere cosa possiamo fare bene e cosa in un modo peggiore. Vedremo domani, non so cosa farà la Juve, ma noi cercheremo di fare la nostra partita".
La parola miracolo ti sembra adeguata per definire la partita di domani?
LUIS ENRIQUE: "No, domani è il ritorno dei quarti di finale di una partita che abbiamo perso 3-0. E' un ritorno, è successo altre volte. Sono tutte cose possibili. La parola miracola la potete utilizzare, ma...".
Ti sarebbe piaciuto avere più tempo per preparare questa partita?
LUIS ENRIQUE: "Le mie preferenze non contano, avrei preferito un mese ovviamente, e delle vacanze alle Maldive con i giocatori, mostrargli i video tranquillamente, ma il calendario indica che ad aprile avremmo avuto molte partite. Abbiamo tre giorni per prepararla, due magari, ma sappiamo già qual è il processo, sappiamo già com'è andata la stagione per sapere quali sono i diversi sistemi, le possibilità; quello che è chiaro è che rischieremo".
Piqué ha detto che non si sentono sicuri nè con la difesa a tre, nè con quella a quattro. A cosa attribuisce questo calo in difesa?
LUIS ENRIQUE: "Quello che dice Gerard Piqué, se lo volete capire, è che è indifferente il sistema, dipende dallo stato dei giocatori, delle dinamiche, puoi soffrire o no a livello difensivo. Normalmente queste cose sono globali, riguardano tutta la squadra e ci troviamo in una dinamica nella quale i rivali, con poco sforzo, ci fanno male, ci fanno gol e bisogna migliorare, questo se vogliamo avere opportunità di vincere la partita, questo è evidente. Ma noi esigiamo sempre lo stesso dai giocatori, lavoriamo sulla pressione, dove vogliamo fare pressing, quali giocatori della squadra rivale vogliamo controllare di più. Adesso siamo in una dinamica negativa e bisogna cambiare, fare più di tutto e generare una positività".
Sei convinto che abbiate la qualificazione a portata di mano?
LUIS ENRIQUE: "Senza dubbio. Non solo, è anche più facile. Il 4-0 era più complicato, io sono sicuro che se facciamo il primo gol, il secondo lo fa il Cam Nou e il terzo viene da sé".
Allegri ha detto che la Juve dovrà fare due gol al Camp Nou. Come ti aspetti la gara della Juve? Andrà all'attacco o si difenderà?
LUIS ENRIQUE: "Non lo so, dimmelo tu. Se Allegri ha detto questo, allora i miei calcoli sono sbagliati, dovremo farne 6 di gol. Non lo so, vedremo domani. Ma quello che è sicuro, è che avremo una serata speciale per tutti e spero che sia una notte magica per tutti i tifosi del Barça".
Dove metterai Busquets?
LUIS ENRIQUE: "Può fare due cose, tre, quattro. Può andare al centro e può fare pressing. Recuperare Busquets è sempre un'ottima notizia, credo che il giocatore senza dubbio sia il giocatore più intelligente a livello tattico che abbiamo, ed è un elemnto fondamentale del nostro gioco. Quindi può fare tutto, giocare avanti, al centro, mettersi, fare pressing, arrivare al bordo dell'area, anche fare gol, quante più cose riuscirà a fare, meglio per tutti".
Mascherano è pronto per giocare domani?
LUIS ENRIQUE: "Sì, è un'ottima notizia che sia recuperato. Ieri si è allenato da solo a buon livello, oggi si è allenato con gli altri ed è in perfette condizioni, quindi domani sarà disponibile".
E' possibile la rimonta del Barça se Messi non è al massimo?
LUIS ENRIQUE: "E' possibile qualsiasi cosa nel calcio, ma domani abbiamo bisogno che tutti i giocatori siano al massimo, quanti più giocatori saranno al massimo, molto meglio per noi. Messi giocando al 25% ci darebbe moltissimo, perchè è un giocatore unico".
Cosa può fare per fermare Higuain?
LUIS ENRIQUE: "Non è il giorno adeguato per elogiare i giocatori della Juve, sono tutti molto bravi, ovviamente, però oggi devo motivare quelli del Barça e ti risponderò un altro giorno".
Hai fiducia nel Bayern per stasera?
LUIS ENRIQUE: "C'è una partita? Giocano? Io sono concentrato esclusivamente sul Barça ed è già molto".
Vi giocate la sopravvivenza in campionato e Champions questa settimana. Qualsiasi cosa accade, credi di aver trionfato come allenatore del Barcellona?
LUIS ENRIQUE: "Noi dobbiamo dare la migliore versione nella partita di domani e arriverà il 30 luglio per fare un bilancio di quella che è stata la mia tappa".
Cosa ti ha impressionato della Juventus all'andata?
LUIS ENRIQUE: "Se pensiamo a quello che è successo nella partita di Torino, penso che la Juve abbia fatto un bel primo tempo e noi dovremo migliorare il nostro livello durante tutta la partita. Ma è una squadra grande, una squadra che sa giocare con e senza il pallone, ed è difficile combattere contro una squadra di questo livello".
Le prestazioni al Camp Nou vi fanno credere in questa rimonta?
LUIS ENRIQUE: "Quello che abbiamo fatto in questi anni, e il fatto che sia così recente una rimonta così difficile, in cifre, credo chiaramente di sì. Questo invita ad essere ottimisti, a far affluire i tifosi, che ci vengano ad incoraggiare, a creare un ambiente, un'atmosfera di pazzia sportiva in cui i nostri giocatori possano dare il meglio. Grazie".(trascrizione Tuttojuve.com)


