ESCLUSIVA TJ - Luca Marrone: "Spero che l'esperienza maturata dalla Juve possa far la differenza. Sarà la serata di Marchisio. Parola 'triplete' deve inorgoglire tutti"
Mirko Di Natale
Una vecchia diceria popolare recitava che la distanza, spesso e volentieri, è solo un numero. In effetti i 1000 e più chilometri che separano Torino da Waregem, la città belga in cui Luca Marrone sta disputando questa stagione, non lo hanno mai allontanato dalla Juventus. Anzi, come dichiarato da lui stesso qualche settimana fa, appena può la segue. E una nuova semifinale attende i bianconeri a distanza di due anni, quando nella rosa di Massimiliano Allegri c'era anche il suo nome e cognome. Un portafortuna come dimostrato anche nell'ultima intervista che ci ha rilasciato, prima della sfida col Porto:
Buongiorno Luca, come stanno andando i play-off che stai disputando con la maglia dello Zulte Waregem?
"Purtroppo, nei play off, non abbiamo ancora centrato la vittoria (due pareggi e quattro sconfitte ndr). Ogni partita è molto difficile e spesso viene decisa da qualche episodio. Continuiamo a lavorare duro per toglierci qualche soddisfazione".
Rispetto all'ultima volta che ci siamo sentiti, sei riuscito a vincere la Coppa con il Waregem. Che emozione hai provato?
"E' sempre bello vincere dei trofei. Non ci si abitua mai. Siamo riusciti a vincere la coppa nazionale e per una società come lo Zulte Waregem è qualcosa di incredibile".
Passando a Monaco-Juventus, a che tipo di partita assisteremo? Secondo te i bianconeri come sfrutteranno il vantaggio di giocarsi la prima in trasferta?
"La Juventus dovrà cercare di segnare assolutamente un gol. Sarà secondo me una partita aperta dove spero che l'esperienza maturata dai bianconeri possa fare la differenza".
Si è sottolineato abbastanza l'assenza di Khedira a centrocampo. Ma tu che hai giocato insieme a Marchisio, quanto sarà decisivo il suo apporto in vista di Montecarlo?
"Marchisio è un grande giocatore. Non è mai facile tornare a grandi livelli dopo un brutto infortunio ma lui sta dimostrando di stare bene quindi sono convinto che faccia una grandissima prestazione".
In Italia quasi tutti hanno accolto favorevolmente il sorteggio. Ma tu, per i tuoi ex compagni, speravi proprio nel Monaco?
"Il Monaco è la squadra forse meno blasonata tra quelle rimaste in corsa ma sicuramente è stato un buon sorteggio. Il giudice sarà il campo, che come sempre esprimerà il suo giudizio".
Hai sentito qualche bianconero per fargli l'in bocca al lupo in vista del match?
"Sì, ho sentito Bonucci per gli auguri di compleanno. Preferisco fargli i complimenti una volta superato il turno".
Ecco. Proprio Bonucci, in una recente intervista, diceva che a Barcellona non avrebbero mai preso un gol preso come a Bergamo. Ma nel calcio contano più le motivazioni che la forza di squadra?
"Le motivazioni sono tutto nel calcio! La testa fa la differenza. A Monaco gli stimoli saranno altissimi".
Sarai allo Stadium ad assistere al match con il Torino? Ormai il campionato, grazie alla vittoria della Lazio sulla Roma, sembra esser chiuso a tripla mandata...
Purtroppo non riuscirò ad essere allo Stadium per la partita col Torino. Seguirò la partita da casa. Per lo scudetto ormai è solo questione di tempo".
Due anni fa eri parte integrante della rosa che sfiorò la tripletta, anche allora la parola "Triplete" era continuamente associata alla Juve e ai suoi giocatori. Secondo te si mette troppa pressione parlare di un traguardo non ancora raggiunto?
"La parola triplete deve rendere orgoglioso ogni singolo membro di squadra e società. Arrivare a maggio in corsa su 3 fronti è qualcosa di unico. Sperando di alzare più trofei possibili".
Si ringrazia Luca Marrone per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista


