ESCLUSIVA TJ - Maurizio Schincaglia: "Ci può stare perdere a Roma, ora bisogna stare tranquilli. Ho trasformato io in centrocampista Marchisio. Coppa Italia? La vincerà la Juve"
Mirko Di Natale
E' stato un ex attaccante bianconero, ma Maurizio Schincaglia si è affermato nella Juventus come allenatore del settore giovanile. E' stato colui che ha visto muovere i primi passi di tanti piccoli campioni in erba, Claudio Marchisio e Sebastian Giovinco su tutti. La nostra redazione lo ha contattato telefonicamente, in esclusiva, per parlare dell'inaspettato ko di Roma e non solo:
Buonasera Maurizio, ti ha stupito la sconfitta di Roma?
"La Juve sta facendo un percorso straordinario, non può sempre vincere. Ha cambiato diversi giocatori ieri sera e ha incontrato una Roma al top, ci può stare perdere anche se è il risultato che è stato inaspettato. Una volta ogni tanto puoi anche sbagliare un match. Ora bisogna ripartire e pensare agli obiettivi a partire dalla Coppa Italia".
Hai visto nella squadra supponenza e mancanza di concentrazione?
"Secondo me no, la Juve ha trovato una Roma molto in condizione che ci ha creduto, voleva vincere a tutti i costi. Con Dybala, Chiellini, Alex Sandro, Marchisio e Dani Alves fuori, gli altri hanno trovato una serata un po' così. Saranno talmente bravi che cercheranno di chiuderla subito".
Ora si penserà a festeggiare con il Crotone...
"Sì, ecco. Il campionato è ormai abbastanza assodato, i giocatori dovranno rimanere tranquilli e sereni senza farsi condizionare da giornali e media".
Ora di fronte ci sarà la Lazio per la finale della Coppa Italia. Che tipo di partita ti aspetti?
"E' una squadra che sta facendo un ottimo campionato. Penso che ci saranno le giuste motivazioni per cercare di portare a casa la Coppa Italia, il primo dei trofei in cui è ancora in corsa la Juve. Equilibrio? Mi aspetto una partita fortemente equilibrata, non tanto bella perchè quando c'è in palio un trofeo non escono belle partite. Io sono convinto che i bianconeri riusciranno a portarla a casa".
Parlando invece dei tuoi trascorsi in bianconero, cosa ci puoi raccontare?
"Sono stato fino al 2010 in bianconero, per un totale di quindici anni come allenatore del settore giovanile. Ho avuto la fortuna di avere con me, per quattro o cinque anni, i Marchisio, De Ceglie, Giovinco e Nocerino. Sono passati tanti giocatori che poi hanno avuto un bel futuro".
Marchisio, proprio quest'anno, sembra aver perso il posto da titolare a cui aspirava dopo la partenza di Pogba. Come stai giudicando la sua stagione?
"Ha iniziato la stagione smaltendo quell'infortunio che lo aveva fortemente penalizzato nel finale della stagione scorsa. Lo stanno un po' gestendo, non so bene le sue condizioni fisiche ma penso sia quello il motivo principale. In mezzo al campo sono in quattro per due posti, poi dipende sempre il sistema tattico con cui giochi. Secondo me sono tutti titolari, ora sta privilegiando Khedira e Pjanic. Una scelta davvero azzeccata. Ma Marchisio non ha nulla da invidiare a quei due campioni, anche se è stato un po' ai margini credo che il suo valore non si debba discutere. E' uno tra i più forti del mondo".
Era già "principino" quando giocava nella tua squadra? Che poi lo hai trasformato te in centrocampista...
"Sì, aveva lo stesso stile ancora allora. Lui all'inizio partì da attaccante, proprio da piccolissimo. Man mano è arretrato al ruolo di centrocampista che conosciamo oggi; è un ragazzo molto intelligente e sicuro di se, ha ottime doti e già all'epoca si intuiva che poteva avere un grande futuro davanti a se".
Tu pensi che possa partire in estate?
"Se cedi Marchisio, devi comprare un altro calciatore di quei livelli che non c'è in giro. Un conto è acquistare un giocatore come Pogba per poi rivenderlo guadagnandoci, un altro è vendere un giocatore che è cresciuto nella Juventus. Io me lo terrei ben stretto fossi nella società bianconera, prima di privarmi di lui ci penserei".
Si ringrazia Maurizio Schincaglia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


