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LA CALMA E' LA VIRTU' DEI FORTI

autore
Caterina Baffoni
per Tuttojuve.com
martedì 16 maggio 2017, 12:00Primo piano
autore Caterina Baffoni
16.05.2017 12:00Primo piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

"La calma è la virtù dei forti" recitavano i saggi latini. e così anche i bianconeri di mister Allegri dovranno recitare lo stesso copione per quello che sarà un tour de force davvero spettacolare. La festa scudetto dei bianconeri può attendere.
 Max Allegri è un uomo troppo intelligente per non capire che ora è il momento di mantenere la calma e di non farsi influenzare da una partita che per la Roma era quella chiave, quella della vita, come per ogni squadra che affronta Madama tra l'altro, ma soprattutto quella che poteva restituire un senso vero ad una stagione che oscillava tra il "fallimento per il secondo posto" e l'accesso diretto e obbligato in Champions League. Eppure per la sua Juve era soltanto il primo dei tre match-point per l'accesso all'Olimpo del calcio italiano. Tripletta o non tripletta, in fondo, dista "solo" tre gare da novanta minuti da vincere: Crotone (o Bologna), Lazio e Real Madrid. Ma andiamo per gradi, un passo alla volta.
SCONFITTA PERICOLOSA ALLA VIGILIA DI DUE FINALI? PIU' CHE ALTRO INDOLORE PER UNA SQUADRA ESTREMAMENTE SOLIDA SOTTO TUTTI GLI ASPETTI CHE SI E' TROVATA DAVANTI UNA SQUADRA COMPATTA E BEN ORGANIZZATA IN CAMPO COME LA ROMA. LA JUVE DOVRÀ COGLIERE CIÒ CHE DI POSITIVO DERIVA DA UNA SCONFITTA DEL GENERE PER AFFRONTARE NEL MIGLIORE DEI MODI LE DUE FINALI DI COPPA ITALIA E DI CHAMPIONS, ANCHE PECHÈ QUESTA SQUADRA HA BISOGNO DI RIGENERARE LE FORZE E DI RICARICARE LE BATTERIE. PROBABILMENTE L'ECCESSIVO TOURN OVER NON HA GIOVATO, MA GESTIRE LE ENERGIE IN QUESTO MOMENTO COSI' CRUCIALE ED IMPORTANTE PER MADAMA CHE LA SEPARA TRA LA STORIA E LA LEGGENDA, ERA DOVEROSO. A inizio anno, quando si fanno i pronostici, si sottolinea giustamente che le Coppe tolgono punti a chi le fa. Ed è una sacrosanta verità. La Juventus, che a oggi ha già giocato 52 partite, ha ottenuto la miseria di due punti nelle ultime tre tra Atalanta, derby e Olimpico. Non era mai successo quest'anno. E' bene ricordare com nell'ultimo periodo ci sono stati gli incontri decisivi con Barcellona e Monaco, precedute dalle due partite del San Paolo, di campionato e Coppa Italia e col Napoli al San Paolo. Quaranta giorni pesantissimi, col trittico Atalanta squadra rivelazione del campionato, derby col Toro e Roma in campionato. In una situazione del genere, Allegri ha potuto cambiare molto in difesa e qualcosa a centrocampo, ma nulla purtroppo in attacco, evidenziando come l'infortunio di Pjaca, sottovalutato da molti, abbia inciso parecchio. Queste sono delle constatazioni, lungi da noi trovare delle scusanti.
 In queste situazioni, è normale che il tecnico individui delle partite in cui ci si possa permettere, in un certo qual senso, di staccare la spina, come ammesso dallo stesso Leo Bonucci, in quella che nell'arco di tre giorni, contro i giallorossi, era oggettivamente la meno importante. E' successo  contro una Roma che ha mostrato di meritare il secondo posto.
Ammesso e non concesso che questi discorsi possano declinare in semplici chiacchiere da bar, con Lazio e Crotone giocheranno i migliori, al netto delle assenze di Khedira per infortunio e di Pjanic per squalifica. 
La Juventus, dal punto di vista mentale, è clamorosamente forte e soprattutto sa come ci si rialza in certe situazioni dopo certe sconfitte. A maggior ragione se "doverose". Non si può sempre spingere al massimo sull’acceleratore se si vuole arrivare al massimo della forma e nel migliore dei modi a tutti e tre gli appuntamenti finali, a meno che in campo non ci sia gente bionica e dotata di polmoni d'acciaio. Al quanto improbabile.

La fame, la testa, le gambe e la motivazione nel calcio sono tutto, e la Juve lo sa bene e questo lo devono sapere anche i tifosi.
 Allegri ha corso il suo "rischio" tattico, ma per la Juve è stato meglio riservarsi le forze e le energie mentali che compromettersi la seconda serata dell'Olimpico di mercoledì con la Lazio e un "affaticamento" MENTALE E FISICO, per così dire, in vista di Cardiff.

 Mai come ora è arrivato il momento di salire sui ring che contano,  allacciare i "guantoni" e affondare il colpo decisivo al prossimo avversario, che farà tappa a Roma, Torino e in Galles, per spianare così la strada verso la gloria.

per Tuttojuve.com

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