ESCLUSIVA TJ - Alessio Secco: "Bernardeschi scelta giusta, la priorità è sostituire Dani Alves. Ridicole le critiche a Marotta e Paratici. Suarez e Di Maria? All'epoca mezze verità"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex ds bianconero, Alessio Secco, per conoscere la sua opinione sugli ultimi movimenti in casa Juventus e non solo:
Buongiorno direttore, cominciamo dalla sua opinione attuale sugli ultimi movimenti di calciomercato in casa bianconera. Fare un bilancio è già presto?
"La spina dorsale è sempre quella, quindi la Juventus non dovrà fare molto sicuramente. Il mercato è appena iniziato, abbiamo due mesi davanti e il tempo per effettuare delle operazioni c'è".
Non dovrà far molto sicuramente, ma la Juve dovrà inserire sicuramente uno o due tasselli per migliorare la propria rosa. I nomi di Bernardeschi e Douglas Costa la convincono?
"Bernardeschi è uno dei giovani italiani più promettenti. Sappiamo che è nel dna bianconero c'è la volontà di andare a prendere connazionali che possano portare avanti lo spirito e la volontà del club. La scelta è giusta, la trattativa è ancora in fase di definizione e staremo a vedere come si concluderà".
Lo valuta un investimento oneroso?
"Non so bene i termini economici, anche se fosse la cifra che si vocifera (40 più 10 di bonus ndr) penso che la Juventus abbia il fatturato per poterlo fare. E' ormai tra le prime in Europa".
Ma il vero investimento, secondo lei, potrebbe arrivare a centrocampo?
"Sono dinamiche interne che verranno valutate con l'allenatore, non so dove la società vorrà intervenire. La priorità sarà sulla fascia destra vista la partenza di Dani Alves".
Un pensiero su Marotta e Paratici, cosa pensa del loro operato? C'è addirittura chi li critica.
"Non si può criticare l'operato dei due dirigenti, poi in Italia c'è sempre chi è insoddisfatto. Bisogna capire da dove arrivano le critiche eventuali, a me sembrano ridicole. La Champions sembra esser stregata, ma non dimentichiamoci che la Juve è arrivata due volte in finale negli ultimi tre anni".
Ecco, proprio la Champions. Lei mi diceva che sembra esser stregata, ma forse c'è qualche altro problema.
"Se guardiamo la relazione tra la Juve e la Champions, la storia dice che i risultati siano troppo sbilanciati, perchè la Juve più di una volta è andata vicino a vincerla ma le vittorie sono state poche. Il calcio è fatto così: c'è chi vince e c'è chi perde".
Nel periodo in cui lavorava alla Juventus, si erano fatti i nomi di Bale, Suarez e Di Maria. C'era qualcosa di vero oppure erano tutte invenzioni della carta stampata?
"Quando escono dei nomi, sono sempre delle mezze verità. Bisogna poi decontestualizzare il momento: la Juve ripartiva dopo una retrocessione in serie B, l'appeal non era paragonabile ad oggi e, di conseguenza, non era facile attrarre campioni perchè vogliosi di disputare la Champions".
Si ringrazia Alessio Secco per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


