Jacobelli: "Juve, Roma e Napoli in Champions orgoglio italiano. Su Keita e Marchisio..."
Rosa Doro
Ai microfoni di TMW Radio Xavier Jacobelli, direttore di CorrieredelloSport.it ha parlato di numerosi temi come la situazione di Keita e quella di Marchisio e del sorteggio dei gironi di Champions League:
Sul sorteggio di Champions:
"La competizione si è livellata verso l'alto: è unica al mondo. Per il calcio italiano Juventus, Roma e Napoli sono un motivo di orgoglio e di conferma della crescita del nostro movimento. Ora vedremo cosa uscirà dall'urna, ma qualsiasi siano gli avversari dobbiamo avere la consapevolezza che la musica sia cambiata".
Torniamo sulla Serie A, la Roma ha faticato molto all'esordio...
"Il messaggio lanciato dalla prima giornata è stato molto significativo. Gli squilli delle milanesi sono stati molto importanti e dimostrano quanto la lotta Scudetto non sia più a 2 o a 3. Anche perché il prossimo anno chi arriverà al quarto posto accederà direttamente alla Champions League: traguardo da raggiungere a tutti i costi per Montella e Spalletti".
Il mistero Schick:
"Una classica situazione ingarbugliata. Credo che sia molto importante la volontà del calciatore. Ferrero spinge per la Roma, vista la sua fede giallorossa. Il ragazzo però non ha dimenticato che l'Inter l'ha subito cercato dopo l'esito negativo delle visite mediche con la Juventus. Sono sicuro che cambierà squadra".
Keita presenta un altro certificato medico...
"Lotito non cede a nessun contrasto. Da Bergamo è arrivato un segnale importante: l'Atalanta ha vinto la propria battaglia con Spinazzola, dimostrando molta fermezza. Quando ci sono le regole bisogna rispettarle. I giocatori sono pagati tanto e devono portare rispetto, comportandosi da professionisti. Bisogna invertire la tendenza, basta certificati. Lotito è stato criticato spesso, ma non si può non dire che sappia difendere gli interessi della propria società".
La situazione a centrocampo della Juventus con un Marchisio in bilico: può arrivare veramente Strootman?
"Vale sempre la regola del 'mai dire mai'. La vicenda Bonucci insegna. Noi prendiamo atto delle parole di Marotta, ma sappiamo anche del malessere che vive Marchisio, un pilastro e una bandiera bianconera. Sa che è arrivato Matuidi e ne potrebbe arrivare un altro, di conseguenza il suo spazio si restringe. Strootman? Se la Roma lo cedesse oggi, si farebbe un autogol incredibile. Non riuscirebbe a trovare un'alternativa alla sua altezza".


