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ESCLUSIVA TJ - Massimo Briaschi: "Il Ferraris si farà sentire, Simeone poteva esser decisivo. Parlai con Paratici per Maggio ma poi la Juve prese Lichtsteiner"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 24 agosto 2017, 09:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
24.08.2017 09:30Primo piano

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il procuratore ed ex calciatore bianconero, Massimo Briaschi, per parlare della sfida di sabato e non solo:

Buongiorno Massimo, da doppio ex come vedi la sfida tra Genoa e Juventus?

"Sarà una sfida molto sentita a Genova, sin dai miei tempi lo è sempre stato. L'ambiente è molto importante, sarà molto carico e mi aspetto una bella partita. Quando si incontra la Juve, bisogna trovarli in difficoltà per poter far risultato. Magari il Ferraris potrà essere una spinta in più".

Quindi sarà il Ferraris il problema maggiore più che la squadra del Genoa?

"La Juve ha campioni abituati a giocare finali di ogni tipo, ma l'ambiente di Genova si fa sentire in queste circostanze. Più che intimidirla può dare una spinta ai padroni di casa".

Credi che i bianconeri arriveranno nella giusta condizione contro il Genoa? I bianconeri non sembrano ad essere al top.

"Tante squadre hanno problemi all'inizio, ci sono giocatori che entrano in forma con tempi differenti ad esempio. Nel campionato italiano, ormai, tutte le partite sono determinanti in egual misura. Inter, Milan, Samp o Genoa: valgono tutte uguali. Non ho visto una Juve giù di condizione, per cui non sarei preoccupato da questo punto di vista".

La risolverà un singolo? Magari un Dybala o un Higuain passando per i nuovi arrivati Costa e Bernardeschi.

"In questo momento, il Genoa ha perso Simeone che poteva essere il risolutore di quest'incontro. E' davvero un ragazzo interessante. Vedo più un discorso di squadra che di singolo per i genoani, tutti gli elementi se sono in palla possono essere pericolosi".

Pensi che la Juventus abbia problemi di abbondanza in controtendenza a quanto accaduto a Cardiff, dove non c'erano gli adeguati ricambi?

"Gli allenatori avallano l'abbondanza per le molte scelte e per il minor rischio di errore. Una società in lotta con tre competizioni importanti ha bisogno di avere il massimo della disponibilità dei giocatori. Certo, qualcuno potrebbe esser messo da parte ma alla Juventus ci sta".

Christian Maggio, tuo assistito, è mai stato vicino alla Juventus? Perchè il suo nome è stato accostato in passato ai bianconeri...

"E' stato accostato nell'anno in cui la Juve prese Lichtsteiner, nel primo anno di Antonio Conte. Si era un po' parlato con Fabio (Paratici ndr) ma nulla di più".

Infine chiudo con un tuo ricordo dell'esperienza in bianconero.

"E' stata la più emozionante della mia carriera. Mi sono infortunato purtroppo contro il Bordeaux, dove mi sono rotto il crociato del ginocchio. In quel periodo, se non eri operato bene, c'era il rischio di concludere anticipatamente la carriera. Sono stato in una Juventus fortissima, ho un grande ricordo della società, dei tifosi e di tutti quanti. Neo? L'unico neo è stata quella finale di Coppa dei Campioni che tutti conosciamo".

Si ringrazia Massimo Briaschi per la gentilezza e la cordialità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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