Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

ESCLUSIVA TJ - Furino e quel primo gol datato 7 settembre: "Emozione particolare perchè giocavo nella Juve. Metterei la firma per arrivare sempre in finale di Champions. Sul futuro capitano..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 7 settembre 2017, 20:45Primo piano
autore Mirko Di Natale
07.09.2017 20:45Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

48 anni e non sentirli. E' proprio questo il leitmotiv che per tutto oggi, 7 settembre, ha accompagnato l'ex calciatore della Juventus, Beppe Furino. Quel gol siglato al Brescia e successivamente ripetuto al Palermo la settimana seguente sono rimasti nella sua personale storia, che hanno arricchito le gesta di "Furia" alla corte della Vecchia Signora. 

"Sì, ricordo bene quel momento. Era il 7 settembre 1969 e segnai il terzo ed ultimo gol al Brescia, fu un'emozione molto particolare perchè giocavo nella Juventus - ha raccontato in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve -. La stessa che, in seguito, ho avuto contro la squadra che mi ha lanciato tra i professionisti (Palermo ndr). I miei tifosi erano particolari: c'erano il magazziniere della Juve e quelli del settore giovanile. Perchè io provenivo da li".

Fece gol sia in Coppa Italia che in campionato. Che sensazioni ebbe?

"Era tutto un po' stemperato (ride ndr). Segnai al mio ex compagno di squadra Ferretti ed esultai, perchè non farlo è una cavolata. Ovviamente feci un'esultanza molto contenuta, considerando poi che non è semplice arrivare al gol devi avere un minimo di contentezza per esprimerla. E per me era una forma di rispetto".

Nella sua avventura in bianconero, ha più ricordi legati ad una partita in particolare?

"Quando entravi in campo era sempre bello, sia che avevi contro il Real Madrid che l'ultima in classifica. Per cui non ho ricordi legati ad una partita in particolare, al contrario conservo un bel ricordo della finale di Belgrado che disputammo in Champions. Non perchè la perdemmo, ma perchè raggiunsi in quell'occasione il picco della mia carriera ed era un mio obiettivo. L'altro era quello di vincere ma purtroppo non ce la facemmo".

Un po' come accade oggi...

"In effetti, se la Juve avesse vinto almeno il 50% delle finali che ha disputato, a quest'ora avrebbe le stesse coppe del Real Madrid (ride ndr)".

Secondo lei, quale sarà il giocatore che prenderà la fascia da capitano sostituendo così Buffon che si ritirerà con ogni probabilità al termine di questa stagione?

"Penso che il candidato debba essere colui che ha più anzianità della società. E deve avere molta personalità, i compagni lo devono stimare. Non deve esser bravo solo in campo, deve essere l'esempio per carattere e moralità. Identikit di Marchisio? Sì, ma anche Chiellini non è da meno. Sono loro i soggetti più indicati".

Infine, come vede la Juventus quest'anno? Come la giudica?

"Negli ultimi anni ci ha abituato a grandi trasformazioni e cambiamenti. Non entro nel merito dei giocatori, perchè questo compete a Marotta e Paratici che sono bravissimi nel costruire sempre una squadra competitiva che lotta sempre per vincere. Metterei la firma per arrivare ogni anno in finale, prima o poi la dovrai pur vincere. E' la legge matematica (ride ndr)".

Si ringrazia Beppe Furino per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista

per Tuttojuve.com

Altre notizie