ESCLUSIVA TJ - Marcelo Estigarribia: "Buffon e Pellissier fanno il bene del calcio italiano. Non capisco l'esclusione di Lichtsteiner. Bonucci? Mi aspettavo andasse da Antonio..."
Mirko Di Natale
"E' da due mesi che sto giocando in Argentina nel Colòn di Santa Fè, abbiamo pareggiato la prima e ci sono tutte le premesse per far bene. Con il mister e i compagni c'è già un bel feeling". Dal tono di voce si sente la soddisfazione di Marcelo Estigarribia, ricordato sempre con molto piacere dai suoi vecchi tifosi bianconeri, che ha scelto nuovamente "TuttoJuve" per parlare della sua ex squadra e non solo:
Stai seguendo la Juventus in questo avvio di stagione?
"Ho visto bene la partita di Genova, dove sotto di due gol è poi riuscita a vincere. Ha giocato benissimo, mi è piaciuta molto. Non ho avuto modo di vedere la prima di campionato, mentre in Supercoppa è stata una partita molto tirata dove l'ha risolta una gran giocata della Lazio".
Ha giocato benissimo, ma non è molto in condizione.
"Si vede che non sono ancora al 100%, ma tra un mese sarà in forma e faranno la differenza come sono abituati".
All'Allianz Stadium arriverà il Chievo, forte di una vittoria e di una sconfitta nelle prime due di Serie A. Presenta sempre insidie e pericoli questa sfida?
"Il Chievo è una squadra sempre molto tosta, la rosa gioca da molti anni insieme ed è capace di gestire una partita del genere. Sarà difficile battere questo avversario, se la Juve giocherà in maniera intelligente sarà più facile vincere. L'importante è far gol nei primi 45', perchè se il Chievo si inizierà a chiudere è difficile scardinarli".
Tu hai giocato sia con Buffon che con Pellissier. C'è un aspetto in comune tra i due capitani?
"Premetto, innanzitutto, che sono due grandissime persone. E non per niente sono i due capitani. Per descrivere Gigi non ci sono ormai più parole; fare la storia nel Chievo non è per niente facile, è il migliore marcatore della storia clivense e questo la dice lunga. Sono contento che giochino ancora, perchè entrambi fanno il bene del calcio italiano".
Pensi che ci sia così tanta differenza tra la squadra dell'anno scorso e quella di quest'anno?
"Non lo so, sinceramente. E' andato via Dani Alves, che l'anno scorso aveva fatto una grandissima stagione ed era stato decisivo in Champions con i suoi gol e i suoi assist. La Juve ha acquistato De Sciglio che è un buon giocatore, ma ha caratteristiche differenti rispetto al brasiliano. Ha perso la sua fantasia e la sua qualità, ma dalla trequarti in su, però, c'è perchè sono arrivati due ottimi giocatori come Douglas Costa e Bernardeschi".
Mi parlavi della perdita di Dani Alves, ma ti aspettavi che Bonucci scegliesse il Milan? Ed è stato sostituito?
"Non me lo aspettavo. Al Milan proprio no. Pensavo che in caso di cessione fosse andato da Antonio (al Chelsea ndr), perchè sapevo della stima che ha sempre nutrito per lui. E' andato in un grandissimo club, è una sua scelta e bisogna rispettarla. Howedes? Lo conosco perchè è stato capitano a lungo dello Schalke 04, ma non so se possiedono le stesse caratteristiche. Bonucci è molto bravo nella costruzione arretrata, nella mia Juve quando Pirlo era pressato ci pensava lui a fare il lancio che smarcava la punta".
Caso contrario, Lichtsteiner ha giurato amore eterno alla Juventus rifiutando nelle ultime ore l'ipotesi Besiktas.
"Sapevo che era stato escluso dalla lista Uefa, ma non sapevo di questo. Stephan è un professionista serio e ha scelto di rispettare la sua squadra. Ha sempre la mia stima. L'esclusione dalla Champions non l'ho capita, è un giocatore molto importante per questo club".
Nell'ultima intervista che ci hai concesso, parlavi di una Juventus che mancava nei dettagli. A distanza di alcuni mesi credi che siano stati limati?
"Dal mercato sono arrivati giocatori importanti, uno di questi è Bernardeschi. Non è mai facile vincere alla Juventus, spero che i nuovi arrivi possano integrarsi nello schema del mister e che possa andare tutto bene. Sono sempre convinto che sia la squadra più forte d'Italia".
Da calciatore, Marcelo, secondo te la Juve ha meno fame in campionato?
"Secondo me no, perchè quando giochi in questo club sei abituato a vincere sempre. Che sia campionato o amichevole. La fame non si perde, lavorano sempre in virtù di ciò e si migliorano costantemente. Sarà molto affamata anche quest'anno. Champions? Speriamo possa essere l'anno buono. Speriamo".
Si ringrazia Marcelo Estigarribia per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


