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Spezia, Donadoni: "La classifica è cortissima, il destino è nelle nostre mani"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 14:44Serie B
di Daniel Uccellieri

Spezia, Donadoni: "La classifica è cortissima, il destino è nelle nostre mani"

Alla vigilia della sfida con la Juve Stabia, il tecnico dello Spezia Roberto Donadoni ha parlato così in conferenza stampa: “In questi tre giorni abbiamo lavorato bene, cercando di rifiatare e recuperare le energie. Domani sappiamo che ci attenderà una gara difficile, ma noi dobbiamo andare in campo con la convinzione di poter portare a casa dei punti importanti. Se effetto un contraccolpo dopo il rigore in extremis contro l’Empoli? No, anche perché al contrario deve essere un incentivo in più a dare il massimo; dobbiamo sfruttare la rabbia che abbiamo dentro per riscattarci e non dobbiamo pensare solo al singolo episodio che ha condizionato il risultato, bensì dobbiamo pensare a fare ancora meglio ed esser più concreti in zona gol perché se si fanno due/tre reti, poi il singolo episodio conta poco. Se dobbiamo proprio tornare a parlare del rigore, sfido chiunque a non allargare le braccia dopo aver subito un urto in fase aerea, ma queste sono dinamiche del gioco del calcio, chiaro poi che se si vede solo il fermo immagine si capisce ben altro, ma credo che serva avere una valutazione differente, più attinente al momento e alla giocata e spero che in futuro possa essere così. Siamo arrivati alla lunga volata finale e ora bisogna solo essere forti, decisi e convinti e portare a casa tutto il possibile; ora bisogna badare al sodo e portare a casa i punti che sono in palio con il giusto spirito e atteggiamento, tutto il resto è solo un dissipare energie mentali che non porterebbe niente di utile. Il discorso tattico è non tanto rivolto agli avversari di turno, ma al nostro dover trovare equilibrio nelle due fasi; nel calcio di oggi c’è dinamica nel ruolo durante la partita, le squadre cambiano, quindi quello che fa la differenza è la compattezza tra i reparti e la convinzione che si mette in campo. Lapadula? Viene da 3/4 allenamenti con il gruppo e ora che ha avuto l’ok definitivo mi auguro che possa essere una carta in più, magari per ora a partita in corso. Penso che dalla prossima settimana potremo rivedere anche Di Serio e Mateju, mentre penso servirà un po’ di più per Skjellerup, anche se l’ho visto molto motivato e determinato a tornare quanto prima e questo è molto importante, al di là ovviamente di quelli che sono i temi fisiologici del recupero. La classifica è cortissima, dipende solo da noi, ma io prenderei a morsi l’erba prima di lasciare qualcosa sul campo; sicuramente i tanti scontri diretti che ci saranno da qui alla fine saranno positivi e quelli che toccheranno a noi saranno importanti, perché vuol dire che tutto sarà nelle nostra mani”.