David sarà (solo) un successo economico per la Juventus. Openda una Caporetto
L'inizio faticoso, faticosissimo. Poi l'impressione di essere davanti a un diesel, in crescendo, lento ma costante. Poi Jonathan David s'è inceppato e nelle ultime settimane è arrivata la bocciatura definitiva da parte di Luciano Spalletti. Dietro a due falsi nueve, dietro poi al rientrante Dusan Vlahovic e poi figuriamoci pure ad Arkadiusz Milik che rientra dopo mesi e mesi dall'infortunio. Preso però a parametro zero, sarà un 'successo' economico perché al netto degli oneri accessori (ovvero la ricchissima commissione pagata per averlo) porterà una ricca plusvalenza per la Vecchia Signora.
No, non vale e non varrà lo stesso per Lois Openda. Preso in prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a 42 milioni di euro dal Lens, questo scatta al raggiungimento… Del decimo posto da parte della Juventus. Un acquisto posticipato, dunque, a fronte di un rendimento disastroso: un solo gol in campionato e una sola rete in Champions League, nessun apporto a livello tecnico e tattico ai compagni.
Anche lui è stato ben più che bocciato da Spalletti, le sue apparizioni e il suo apporto non sono più un fattore da tempo per la Juventus. Le colpe? Chiaramente in primis dei due giocatori. David non è riuscito a integrarsi nel gruppo prima, con Igor Tudor e con Luciano Spalletti poi. Ci hanno provato, compagni e allenatori, ma l'impressione è sempre stata quella di un corpo avulso. Su Openda è finanche difficile dare giudizi. Anche i tecnici non sono riusciti a valorizzarli ma in un'annata dove il primo allenatore è stato confermato più per riconoscenza che per convinzione, difficile immaginare che potesse andare tutto per il verso giusto. E così non è stato...
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