Salutato Gattuso, è già partito il toto-ct per la Nazionale: Mancini, Allegri e gli altri. Pro e contro
Salutato Gennaro Gattuso, in un Paese con 60 milioni di commissari tecnici è già partita la caccia al prossimo che davvero occuperà la panchina della Nazionale italiana. È tutto ancora molto prematuro: le elezioni del prossimo 22 giugno decideranno il presidente federale, e sarà lui a scegliere il futuro ct.
Se, per esempio, dovesse vincere Giovanni Malagò, sono noti i buoni rapporti con Roberto Mancini - che piace anche al suo potenziale sfidante, Giancarlo Abete -, come pure la stima per Gian Piero Gasperini. La principale alternativa è il clamoroso ritorno di Antonio Conte: con l’ex presidente del Coni sarebbe un po’ complicato, ma in Nazionale ha lasciato ottimi rapporti. È molto stimato un po’ da tutti anche Massimiliano Allegri, il cui contratto con il Milan è però destinato ad allungarsi al 2028 in caso di conquista della Champions League.
Su TMW, oltre ai nomi più chiacchierati, abbiamo provato a identificare pro e contro di tutte le soluzioni alternative. Dalle affascinanti ipotesi che portano a Carlo Ancelotti e Pep Guardiola o José Mourinho, fino ai campioni del 2006 e a chi, come Vincenzo Montella, ai Mondiali intanto ci andrà davvero, ma con un’altra nazionale. Non mancano ritorni di fiamma come quello eventuale per Stefano Pioli, o sfide come sarebbero convincere Simone Inzaghi o Maurizio Sarri a buttarsi in un ruolo così lontano dal campo. Senza dimenticare chi, nell’immediato futuro, pare destinato a sedere sulla panchina azzurra per almeno due amichevoli.
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