Cannavaro, De Rossi o Grosso nuovo ct dell'Italia? I pro e i contro dell'eventuale scelta
Il calcio italiano vive ore di tumulto, di scossoni e di profondissimi cambiamenti. Per ora soprattutto ai vertici, visto che l'ormai ex presidente federale Gabriele Gravina si è dimesso, così come Buffon da capo delegazione e per ultimo il fu commissario tecnico Gennaro Gattuso.
Il toto-nome è già scattato, nel mucchio stanno emergendo tanti identikit per la panchina dell'Italia. E se il prossimo presidente della FIGC intendesse proseguire sulla scia del filone 'campioni del Mondo del 2006', la scuola Lippi che ha dato le basi da tecnico anche a Gattuso? Tra i potenziali candidati, i tre più realistici di questa sponda sarebbero Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa; Fabio Grosso, mister del Sassuolo, e Fabio Cannavaro, che vivrà i Mondiali da selezionatore dell'Uzbekistan.
I PRO di Cannavaro, De Rossi o Grosso commissario tecnico dell'Italia - L'aspetto più favorevole per tutti questi, sarebbe l'alone di nostalgia che emana se si riporta indietro la mente al 2006 e al trionfale cammino in Germania della Nazionale di Lippi. Un tempo che fu e che inseguiamo con ansia da tanti, troppi anni.
I CONTRO di Cannavaro, De Rossi o Grosso commissario tecnico dell'Italia - Il problema, dall'altro lato della barricata, è però che la base di campioni del Mondo 2006 non hanno vissuto una transizione fatta di grandi successi in panchina. Tolti Pirlo (una Supercoppa e una Coppa Italia alla Juventus) e appunto Gattuso (Coppa Italia a Napoli), le altre affermazioni sono state dei vari Pippo Inzaghi e, appunto, Grosso in Serie B. Non proprio un biglietto di presentazioni ideale.











