Ulivieri: "Se tutti facessero come Rocchi, in qualche azienda ci sarebbero meno persone"
Renzo Ulivieri, capo dell'Associazione Allenatori, a margine dell'assemblea FIGC di oggi parla del difficilissimo momento del calcio italiano, peggiorato dal recente scandalo arbitrale: "È un momento molto chiaro se si fa riferimento a questi episodi: la Procura Federale aveva esaminato questo caso e per quanto emerso chiuso la cosa. C'è questa nuova inchiesta e quando c'è una inchiesta bisogna stare al giudizio dei magistrati e questo è il principio nostro: credo che Rocchi ha fatto bene a ritirarsi in attesa di giudizio. Mi viene da pensare che se tutti facessero come Rocchi, in qualche azienda ci sarebbero meno persone. E' un principio morale che ha seguito, ora dipenderà dal giudice e la Procura Federale ha riaperto il caso".
Il commissariamento è una possibilità concreta, magari per accelerare le riforme?
"No, non può essere una via per accelerare le riforme e credo che le condizioni non ci siano. Le riforme, per quanto compete alla federazione, le faremo, quelle che è possibile fare, ad oggi abbiamo trovato ostacoli. Il Governo non può pressare su questo, c'è una direttiva dell'UEFA e della FIFA, sarebbe un'ingerenza a cui non credo".
Il 29 vi riunirete giusto?
"Riunirò il consiglio direttivo dell'Associazione Allenatori: abbiamo parlato sia con Malagò che con Abete e il 29 decideremo. Poi sapremo dirvi cosa abbiamo scelto".
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