L'agente di Motta: "Non tutti gradivano la sua presenza alla Juve. Soprattutto fuori"
Dario Canovi, padre dell’agente del tecnico Thiago Motta, intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli. ha spiegato cosa non ha funzionato nell’esperienza alla Juventus: “Non tutti gradivano la sua presenza, soprattutto fuori dalla società. C’era ancora grande affetto per Allegri e il suo arrivo è stato visto come un tradimento. Il problema è stato l’ambiente, non i risultati”.
Infine, uno sguardo al futuro: “Thiago ha ricevuto diverse proposte, ma cerca un progetto. Non è una questione economica: vuole continuità, un’idea di calcio e la possibilità di costruire qualcosa nel tempo”.
La stagione bianconera di Motta
Arrivato con grandi aspettative dopo l’ottimo lavoro al Bologna, ha iniziato con un avvio promettente (vittoria per 3-0 contro il Como, ndr), ma la squadra è presto incappata in una lunga serie di pareggi, scarsa incisività offensiva e fragilità difensiva, soprattutto dopo gli infortuni di giocatori chiave come Bremer. In Serie A ha collezionato 29 partite con 13 vittorie, 13 pareggi e 3 sconfitte (52 punti dopo 29 giornate), chiudendo al 4° posto solo grazie alla rimonta finale di Igor Tudor. È stato eliminato precocemente in Supercoppa Italiana (dal Milan), Coppa Italia (ai rigori dall’Empoli) e Champions League (play-off contro il PSV). La percentuale di vittorie era una delle più basse nella storia recente bianconera, culminata con l’esonero il 23 marzo 2025 dopo le pesanti sconfitte contro Atalanta (0-4) e Fiorentina (0-3).
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