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Intorcia sulla Juventus di Spalletti: "Uomini e destini deboli, bianconeri da studiare a Harvard"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 11:13Serie A
di Giacomo Iacobellis

Intorcia sulla Juventus di Spalletti: "Uomini e destini deboli, bianconeri da studiare a Harvard"

"Uomini e destini deboli". Francesco Saverio Intorcia dedica un editoriale al flop della Juventus sull'edizione odierna de la Repubblica, riprendendo quella famosa frase di Luciano Spalletti ai tempi del Napoli. Questo un estratto della sua analisi: "Il pranzo della domenica alla fine va di traverso solo alla Juventus, che nel giro di un’ora passa dal terzo posto al sesto, che la condanna di fatto all’Europa League e anticipa il processo alla sua stagione disgraziata. L’ultima diapositiva, la tragicomica sconfitta in casa contro la Fiorentina già salva, racconta l’anno dell’immaturità, tra le incertezze di un portiere mai all’altezza e l’inconcludenza di un parco attaccanti il cui rapporto tra costi e benefici andrebbe studiato a Harvard". Intorcia ha poi proseguito: "La fortuna di certe serie tv dipende dal finale di stagione: quello dei bianconeri, crollati quando avevano nelle mani il proprio destino, fa rivedere al ribasso anche le puntate precedenti e raduna ombre inquietanti sul futuro. Spalletti ha provato a dare un barlume di gioco e di speranza a una squadra senz’anima, orfana di leader e zavorrata da giocatori fragili di piede e di testa, inadatti a reggere il peso della storia". Infine, una battuta sul trend juventino degli ultimi anni: "Da troppi anni la Juve raccatta il quarto posto all’ultimo momento, da troppi mercati non indovina un acquisto che sposti gli equilibri: ha provato solo a cambiare tecnico, come fanno le società piccole senza idee. Ora deve risolvere il dualismo tra chi costruisce la squadra e chi la mette in campo, per poi procedere a una ricostruzione competente".